giovedì 29 novembre 2012

Spunti per un Albero di Natale originale

Lo so, lo so che molti di voi avranno già fatto l'Albero ma c'è ancora chi, per tradizione, attende l'8 dicembre per accendere le lucine!
Per cui facendo un giro in rete ho cercato un po' di fotine di alberi originali per fornirvi qualche spunto.
In particolare mi hanno colpito questi alberelli fatti con carta e cartone suggeriti da Pour Femme



Molto simpatica e dal sapore "ricicloso" anche l'idea di usare delle cartoline di Natale (magari raccolte negli anni) per realizzare il proprio albero
Sempre in cartone questi alberelli intagliati, veri e propri complementi di arredo suggeriti da La Casa Giusta

Se siete collezionisti di tappi di sughero preparatevi ad usarli per questo Natale come suggerisce Homedit

Con lo stesso materiale potete anche costruire una ghirlanda
Ancora in linea con un atteggiamento eco, questi alberi realizzati con materiali di recupero come i vecchi cd (Pianeta donna)

...piatti e bicchieri di plastica (Bebe blog)

...pezzetti di legno dipinti a mano (Eco blog)

Davvero belli anche gli alberi bidimensionali che, tra le altre cose, per i piccoli spazi, rappresentano una scelta vincente. Guardate questo in versione sticker proposto da Not on the high street
E quest'altro fatto di lettere scovato su Casatrend? E' delizioso vero?
Sempre Casatrend suggerisce un albero da applicare alla parete da realizzare insieme ai piccoli di casa: una lavagna da decorare con le "opere d'arte" dei bimbi come stelle, cuori, animaletti ecc

Sempre bidimensionale e multifunzione quest'idea suggerita da Milav: albero e calendario dell'avvento insieme

Per i minimalisti bella quest'idea realizzata con i fogli di quotidiano (Eco blog)

I bambini impazziranno per quest'albero con annessi lollipop acquistabile su Gardeners

Ma il mio albero preferito è sicuramente questo:
sospeso e soprattutto mobile, conferisce alle sfere un senso di leggerezza e l'insieme tutto diventa elegante.
Potete ammirare più foto di questa idea su Notmartha
E voi? Cosa avete realizzato per questo Natale? Inviate qualche foto!
Kiss! :*

sabato 24 novembre 2012

Nozze nel Sannio e Genitori in Irpinia: il quadro attuale


Com'è chiaro nel nostro blog trattiamo spesso di famiglie poichè frutto di quanto ci occupiamo: il matrimonio.
Dando un'occhiata al nostro territorio, Sannio ed Irpinia, emergono dalle ultime statistiche dati importanti per comprendere l'evoluzione della famiglia.
In Irpinia, rispetto alle nascite, i dati demografici registrano 3.320 nati nel 2011, con un calo di circa 90 parti rispetto ai dati ufficiali del 2010 che a loro volta aveva già registrato un pesante passivo rispetto all'annualità precedente.
Circa l'età dei genitori, invece, secondo il rapporto Istat 'Natalità e fecondità', in provincia di Avellino si diventa padri e madri solo dopo, rispettivamente, i 35 e 31 anni, con le mamme residenti in Irpinia che hanno la media più bassa di figli avuti (1,16) e l'età media più alta della Regione al primo parto.
Circa le nozze, parlando del Sannio, l'Istat aveva già registrato nel 2010 una diminuzione delle unioni (in linea con la tendenza nazionale), in particolare delle prime nozze tra soggetti della stessa nazionalità. Ciononostante questo territorio conserva un altro primato: quello delle somme più alte chieste in prestito proprio per l'organizzazione del Grande Giorno.
Questa indagine è stata realizzata dal portale Prestiti.it che, analizzando oltre 300.000 richieste di prestito personale giunte nell'arco di 6 mesi, ha scoperto che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari in media a 16 mila euro.
La media nazionale per quanto attiene le somme chieste in prestito a scopo matrimonio è di 17mila euro. Benevento invece tocca quota 29.500 euro: l'importo più alto in assoluto dello Stivale.
Anche il raffronto con il resto della Campania vede i sanniti avanti di molto. Ad Avellino e a Salerno la somma chiesta in prestito per convolare a nozze è di circa 15mila euro, a Caserta e a Napoli supera di poco 17mila euro.
Ovviamente a prestito più alto corrispondono più rate da pagare per estinguerlo...e queste, nel Sannio, sono in media 69 da 427 euro ciascuna.
Dagli altri dati diffusi emerge che nella provincia di Benevento a chiedere il prestito a scopo matrimonio sono soprattutto maschi con un'età media che si aggira intorno ai 37 anni. Ma ciò non significa certo che ci si sposi mediamente a 37 anni. Va infatti considerato il numero di sposi precari che per accendere un prestito fanno ricorso alle pensioni di mamma e papà.

Fonti: Il Sannio Quotidiano
Il Corriere dell'Irpinia

Mi sposo nel borgo!

Il Nostro Paese conta tantissimi borghi, luoghi bellissimi e fuori dal tempo, che ogni anno diventano teatro di numerose manifestazioni. Perchè, allora, non trasformare un borgo anche in una location per il nostro matrimonio?
Un'idea davvero originale ancor più se uno o entrambe gli sposi vivono o sono originari del paese dove intendono festeggiare le proprie nozze.
Primo passo: scegliere la parte del borgo dove si svolgerà la cerimonia. Meglio una piazzola chiusa, facilmente raggiungibile a piedi e vicino alla strada carrabile per agevolare sia invitati sia fornitori che dovranno trasportare quanto necessario allo svolgimento della cerimonia. Una volta effettuata la scelta, informarsi sulla proprietà dello spazio: se comunale, vanno presentate le necessarie autorizzazioni all'occupazione del suolo pubblico e il pagamento della relativa tassa (Tosap), se privato...speriamo sia un amico! Per i servizi igienici, noleggiate dei bagni chimici. Ne esistono anche di colorati e adatti proprio per le cerimonie.
Esperite le formalità burocratiche si passa a quello che ci piace di più: l'organizzazione! Nel rispetto della scelta della location tutto potrebbe essere semplice e richiamante il passato.
Le partecipazioni? Un'immagine in bianco e nero di un vecchio matrimonio (meglio se di un vostro parente) consegnata in una busta di un materiale naturale come la carta di riso, la carta corteccia o la carta cotone.

E l'abito di Lei? Sicuramente questo dipenderà molto dalle sue caratteristiche fisiche e dai gusti. Si potrebbe optare per uno stile anni '20, con linee morbide e scivolate adatte a fisici longilinei, oppure per un brioso stile anni '50. Lui sceglierà un abito che si adatti ricorrendo, se necessario, anche al noleggio presso aziende che si occupano di vintage. Il bouquet? Per le più tradizionali mughetti, fiori d'arancio, Stephanotis o Gypsophila; per le originali qualcosa con gli arbusti, i fiori muscari o la camomilla.
Se vi sposate in chiesa, sceglietene, se possibile, una vicina allo spazio del ricevimento affinchè possiate percorrere il percorso a piedi. Nella stragrande maggioranza dei casi, al passaggio degli sposi l'intero borgo parteciperà festoso e qualche persona anziana potrebbe addirittura lanciare petali e confetti cannellini, indice, questi ultimi, di prosperità. A proposito di cannellini e petali: sostituiteli al riso per la vostra uscita dalla chiesa disponendoli, mischiati, in ceste di vimini poste ai due lati dell'entrata. Meglio se le ceste sono di vecchia fattura (se siete del posto qualcuno ve le presterà sicuramente).
Se il rito è civile, provate a verificare la possibilità di sposarvi direttamente nello spazio destinato alla cerimonia. Basterà collocare un tavolo e il gioco è fatto.

Gli addobbi chiesa/municipio? Pochi, essenziali e semplici: nei punti fondamentali della chiesa, ceste in vimini chiaro impreziosite da nastri in pizzo bianco piene di fiori di campo misti e spighe di grano. Ai banchi potrebbero essere appesi piccoli cestini richiamanti le ceste contenenti sempre fiori di campo.
La semplicità degli allestimenti dovrà caratterizzare anche la zona del ricevimento: il cibo sarà servito con la formula rinfresco ricorrendo a tavolate rettangolari ricoperte con tovaglie in lino dai colori tenui, con tovaglioli abbinati. I piatti potranno essere riposti in cassette di legno decorate; tovaglioli e posate, invece, in ceste. Le decorazioni del buffet potrebbero essere rappresentate da fiori di campo posti in contenitori di vetro di varie dimensioni, forme e colori. Le pietanze? Richiamiamo il passato, facendo una piccola ricerca fra le vecchine del paese che sapranno consigliarci sui piatti serviti ai loro pranzi di nozze. Per le bevande, acqua, vino rosso e, per il fine pasto, rosolio, verdolino, nocillo e gli altri liquori home-made che cambiano di regione in regione.
Essendo un rinfresco, non vi saranno posti assegnati a tavola e ciascun invitato sceglierà dove sedersi e con chi intrattenersi. Le sedute e i piani di appoggio potrebbero essere rappresentate da balle in fieno adeguatamente decorate per evitare di pungersi e rovinarsi calze ed abiti. Ovviamente se ci sono persone anziane, conviene garantire loro sistemazioni classiche e servizio al tavolo. Le balle, seppur richiamanti soprattutto un ambiente di campagna, le ho scelte perchè sono meno problematiche nel caso di fondo sconnesso (tipico dei borghi fatti in pietra) e la loro sistemazione non richiede necessariamente la collocazione di pedane mobili a mo' di pavimento. In alternativa, carinissime sedute in ferro battuto con cuscini ricoperti in lino.
La torta potrebbe essere una classica wedding cake a più piani ma che richiami l'intero tema dell'evento con colori chiari e decorazioni sobrie e fini, presentata su un tavolo addobbato a hoc al quale giungere, se la cerimonia è serale, lungo un vialetto arricchito da lanterne realizzate con materiali naturali. Con la torta potrebbero essere serviti i dolcini secchi che sono presenti nella tradizione gastronomiche di ogni regione del Bel Paese.
La scelta della cerimonia serale sarebbe ottimale per creare altri giochi di luce sospendendo tra le pareti delle case della porzione di borgo scelta, i fili con le lampadine a bulbi.
L'intrattenimento migliore è rappresentato dalla musica popolare suonata live.
Finita la cerimonia non resta che lasciare agli ospiti un cadeaux: se volete evitare la bomboniera, potreste donare un sacchetto lavorato ad uncinetto contenente i classici cinque confetti alla mandorla. In alternativa, fatevi preparare delle conserve e delle marmellate genuine confezionate in vasetti decorati. Per i più originali: una coppia di posate in silver (che fa vintage) personalizzate con i nomi degli sposi. Inutili (!) ma simpatiche...

venerdì 2 novembre 2012

Cortesie per gli ospiti!

Ok ok abbiamo "rubato" il titolo al programma trasmesso su Real Time col simpatico Alessandro Borghese ma solo per una giusta causa: questo post è dedicato proprie alle "coccole" da riservare alle persone che accogliamo nel calore di casa nostra.
E' automatico a fine pasto offrire un liquore (del resto da un po' di tempo diffuso è il rito dell'american bar e/o dell'angolo rum e sigari anche ai banchetti di nozze) e sarebbe carino scegliere per ogni liquore il giusto bicchiere in cui servirlo e la tipologia più adatta all'ora del servizio.
Ovviamente ci soffermeremo sui liquori secchi e dolci più comuni.
Fra i primi abbiamo i distillati:
-di vino: brandy e cognac. Vanno serviti a temperatura ambiente dopo pranzo, dopo cena o nel tardo pomeriggio. Il bicchiere migliore per servirli è detto anche balloon per la sua forma a calice molto panciuto con l'imboccatura stretta. Esso è particolarmente adatto ad essere contenuto nel palmo della mano, in modo che il liquore si riscaldi e sprigioni meglio il suo aroma.
Attention please !: mai riscaldare, quindi, il bicchiere prima di versarvi il distillato perchè il vetro troppo caldo ne disperderebbe i profumi!
-di cereali: whiskey, vodka e gin. Le temperature di servizio cambiano a seconda del distillato; il whiskey va servito liscio a temperatura ambiente o con ghiaccio anche allungato con selz (acqua fortemente gassata) o acqua tonica ghiacciati. La vodka va bevuta molto fredda (la bottiglia infatti va tenuta almeno tre ore in frigo prima di degustare il liquore). Dicasi lo stesso per il gin che può essere ulteriormente raffreddato con ghiaccio.
Questi tre liquori sono ottimali per il dopo cena. Tranne la vodka, vanno bene anche come aperitivo.
Il bicchiere più adatto a whiskey liscio/con ghiaccio e a gin con ghiaccio è basso e cilindrico.
Nel caso di whiskey e soda/selz è più adatto un bicchiere cilindrico alto e stretto
Per la vodka il bicchiere ideale è piccolo, stretto, di forma cilindrica (può anche essere leggermente più stretto da un terzo dell'altezza all'orlo)
-di vinacce: grappa. Da servire dopo il pasto a temperatura ambiente in bicchieri piccoli, cilindrici e stretti o nei cosiddetti tulipani piccoli, cioè, calici con la bocca anticipata da una strozzatura. Questa forma, si deduce facilmente, permette una ottimale degustazione della bevanda.
Tra i liquori dolci abbiamo:
-rosolio e ratafià: il primo è ottenuto dai petali di rose, il secondo da frutta. Vanno bevuti freddi dopo i pasti o nel pomeriggio.
Il bicchiere ottimale è piccolo, a calice, leggermente svasato verso l'orlo.
-rabarbaro e china: in quanto ottimi digestivi sono ideali dopo i pasti serviti a temperatura ambiente o diluiti con acqua calda.
Il bicchiere adatto è piccolo, cilindrico o leggermente svasato, dotato di manico laterale.
-sambuca: come rabarbaro e china è un ottimo digestivo. Va servito a temperatura ambiente. Buono il bicchiere usato per i rosoli.
A questo punto non resta che invitare un mucchio di amici a cena!
Kisses!!

Un'idea per il matrimonio....La confettata

Un'idea per il matrimonio....La confettata
Fantasia sì...ma quanta pazienza per la realizzazione!!

Addio al Celibato Hawaiano

Addio al Celibato Hawaiano
Le nostra estrosità nell'allestimento non ha confini

I nostri allestimenti

I nostri allestimenti
Il nostro lavoro consiste anche in trasformare un ambiente fatiscente in una sala per cerimonia

Per voi il matrimonio è la tomba dell'amore?

Decorazioni Floreali

Decorazioni Floreali