mercoledì 28 dicembre 2011

...Riflessioni di una Sposa Non Convenzionale...

Nei giorni scorsi, navigando in rete, mi sono imbattuta nel blog della gentilissima e simpatica Valeria, Spose Non Convenzionali e mi ha colpito il post dal titolo Quello che non deve fare una wedding planner, con lieto fine. L'ho letto tutto di un fiato e mi sono ritrovata a contattare Valeria e ringraziarla per aver scritto la santa verità. Pertanto, col suo permesso (già accordato!) faccio un copia e incolla del testo e lo riporto in questo post...Buona giornata!

Questo è un blog dalla parte delle bride-to-be. E’ l’esperienza di una che ci è già passata. Avrete letto tanti post di blog di wedding planner in cui vi spiegano cosa fanno e perchè affidarsi a loro. Io vi racconto la mia storia. La storia di chi, dopo qualche peripezia, incontra delle professioniste e pensa di aver fatto la scelta giusta.

Quando abbiamo deciso di sposarci, Mister S. ed io, avevamo ben chiaro quello che volevamo fare e quello che non volevamo fare. Avevamo anche ben chiaro quanto potevamo permetterci di spendere. E uno dei nostri desideri era fare una bella festa. Al di là delle idee chiare, mettere insieme un budget ragionato, due lavori, una figlia, idee non convenzionali da confezionare ad hoc per noi, non incappare in fornitori tirasòle di cui è pieno l’universo legato ai matrimoni e trovare un catering che rispettasse alcune nostre fisime (tutto bio e a kilometri zero) non era impresa facile.

Avevamo bisogno di una wedding planner.

Possibilmente non un tipo come Enzo Miccio che sicuramente non avrebbe apprezzato la ia idea di matrimonio non convenzionale.

Mia madre mi passa un numero di telefono (amiche di amiche di sue amiche babbione…). Incontro questa persona, a pelle avevo già capito che non poteva fare al caso mio. Ma soprattutto avevo capito che lei non mi aveva capito. Che lei non riusciva ad immaginare quello che noi desideravamo. Non ci arrivava, era diversa da me, amen. Non so perchè sono andata avanti, sono incapace a liquidare le persone. Non ce la faccio nemmeno con quelli di fastweb che chiamano un giorno sì e l’altro pure per chiedermi se voglio cambiare compagnia telefonica, non riesco a liquidare le persone, non lo faccio soprattutto per rispetto del lavoro degli altri e delle altre. Ma quando ho capito che lei mi stava imponendo cose che non volevo fare come vincolarmi con il loro catering, ma soprattutto voleva fare la cresta su tutte le cose che io volevo fare!!! Signore mie, quando ho inteso questo, si è rotto il rapporto di fiducia e le ho liquidate a brutto muso.

Vi spiego meglio. E’ accaduto che ci hanno mostrato una location. Ci è piaciuta molto. E’ quella che poi abbiamo scelto, lo dico senza remore e vergogna. Non mi nascondo dietro a un dito. La location aveva un prezzo, facciamo che era 10. Loro mi hanno detto che costava 15 + iva. E che al massimo potevo risparmiare sull’iva, tanto loro già ci stavano guadagnando.

Ora, tu che dovresti fare questo lavoro seriamente, non è che fai la cresta, chiedendomi oltretutto di evadere le tasse che tu non vuoi pagare, ma hai dei contatti previi con i fornitori che fanno sì che tu Wedding planner sia agevolato perchè porti loro dei clienti sia direttamente che indirettamente. E quindi in teoria, mi fai pagare 9 o ugualmente 10 ma con un servizio di sicurezza sulla qualità e la fiducia e l’esperienze regresse con tale fornitore.

Inoltre mancavano di chiarezza. Io chiedevo, ma a voi cosa pago? Come vi pago? Vi pago il servizio? Non capivo. Non capivo perchè non mi davano risposte chiare e in quanto sedicenti professioniste non sapevano neanche loro come proporsi con chiarezza e professionalità.

Detto “addio!, bye bye! A mai più rivederci” alle sedicenti wedding planner su cui non voglio infierire ulteriormente. Queste erano un pò in stile Enzo Miccio (molto wannabe) e io mi ero rassegnata al fatto che le wedding planner fossero solo per matrimoni tradizionali, convenzionali, le solite cose trite e ritrite e che noi eravamo le pecore nere d’Italia. Avanguardisti costretti ad essere incompresi. Ci ritrovavamo al punto zero. Trovare una wedding planner e non prendere una fregatura.

Incontro poi le mie Wedding planner di fiducia. Eravamo ancora scottati dall’esperienza. Vengono a casa nostra, credo un nido familiare già racconti molto delle persone, prendiamo un aperitivo e raccontiamo con dovizia di particolari cosa vogliamo. Proponiamo loro solo la regia dell’evento. Non sarei stata mai in grado di preoccuparmi del listone di cose che avevo previsto quel giorno. Era impossibile.

Poi la conoscenza reciproca, la fiducia instauratasi, il feeling (yuhuuu!) hanno fatto sì che affidassimo loro tanti altri servizi, tra cui tante cose diy che io non avevo proprio tempo, voglia e diciamocelo… capacità.

E quindi?

A questo punto siccome lo so che vi piacciono tanto gli schemini, le top ten, le istruzioni per l’uso, i disegnini e roba simile, proviamo a tirar fuori (insieme, potete aggiungere la vostra anche nei commenti) delle regolette base.

Regole:

- Prima di affidarvi a una wp, prendeteci un bel caffè o meglio uno spritz, fateci una chiacchierata. Vi dovete piacere a vicenda. Può essere anche che siete così insopportabili che sarà lei a scaricarvi perchè non disposta a sentire le vostre telefonate sui problemi del tableau con la zia Pina che non vuole stare vicino a zia Concetta, come faccio? Mia suocera vuole le bomboniere di porcellana. Mio suocero non si sa vestire. Mio marito non mi asseconda…Capite? Anche voi dovrete avere un certo appeal nei confronti delle wedding planner. Vi dovete scegliere a vicenda perchè probabilmente voi a un certo punto sarete insopportabili. Loro invece devono essere sulla vostra stessa linea d’onda perchè vi devono aiutare a focalizzare meglio e a rendere reale quello che desiderate. E se non lo capiscono… c’è poco da fare.

- Sia se avete chiaro quello che volete sia non ce lo avete, la Wedding planner vi consiglierà i suoi fornitori. Potete dire no. Potete dire sì. Una wedding planner seria e competente vi darà la possibilità di risparmiare. Non il contrario.

- Sia chiaro per entrambe le parti quello che la wedding planner (o perchè no, il wp), vi offre come servizio. E quanto costa. E cosa si può fare all’interno di questo servizio. Fa bene a voi, che così siete tutelati, nessuno vi frega e non ci sono creste di sorta e fa bene al loro lavoro. Non credo siano previste telefonate fuori orario o appuntamenti imprevisti perchè non siete più sicure sulla seconda portata del menù. Loro stanno lavorando. Pretendete chiarezza e professionalità. Ma offrite voi stessi altrettanto.

- Ricordatevi che vi stanno offrendo un servizio e che questo va pagato. Il lavoro va pagato sempre (anzi, poi non vi lamentate che in italia vanno male le cose se voi stessi per prima non riconocete il lavoro degli altri!). Ad esempio, potete andare a vederle voi nei vostri finesettimana liberi le locations in tutti i dintorni di Roma. Questo vi costa tempo e denaro. Anche a loro. Il giusto prezzo si trova nella mediazione di quello che voi avreste speso e il lavoro e l’esperienza che queste professioniste vi offrono.

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