lunedì 7 novembre 2011

Saggezza popolare...


I proverbi e i modi di dire sono la rappresentazione più schietta della società di un tempo, del vivere dei nostri avi.
In tema di matrimoni, cosa di cui discorriamo per la maggiore in questo blog, riportiamo un detto della nostra terra (La verde Irpinia, "patria" di vini doc, specialità gastronomiche e paesaggi mozzafiato-permetteteci un po' di sana promozione turistica!) e per i più curiosi e appassionati ne lasciamo anche una interpretazione che aiuta, appunto, a farsi un'idea di come le nozze incidessero, allora come oggi, nella vita familiare.
“Chi nun fàbbrica e nun mmarìta è come si a lu munno nun ce stesse mica” (Chi non fabbrica e non sostiene matrimoni è come se al mondo non ci stesse per niente).
Queste parole trovano le loro radici in una società arcaica nella quale si assegnava un riconoscimento particolare ai capifamiglia che riuscivano ad edificare una o più case di proprietà e a far convolare a nozze i propri figli (e soprattutto le proprie figlie) mantenendo integra la dignità della famiglia. Queste due azioni oggi considerate non indispensabili (si pensi all'affitto e alla convivenza quali primi sostituti) allora erano viste come indispensabili ed irrinunciabili ma costavano preoccupazioni, privazioni, spese, che per essere superate necessitavano di forte equilibrio e di buona capacità economica. Equilibrio e capacità di spesa davano la “patente” di “capofamiglia capace di guidare il suo gruppo” e di sfidare degnamente le difficoltà della vita. Di converso, coloro che non affrontavano queste due dure prove non “maturavano” la dignità di cittadini “utili”, in grado di assaporare i disagi e competere con la vita vivendola fino in fondo. Cittadini senza la “patente” di cui sopra riscuotevano poca considerazione, per cui potevano anche non esserci, tanto nessuno si sarebbe accorto della loro assenza.
Questo proverbio, per certi aspetti, potrebbe essere considerato valido ancora oggi visto che nella preparazione di un matrimonio “classico” che intende rispettare i canoni tradizionali (parliamo soprattutto delle regioni del Sud Italia) e che coinvolge il capofamiglia o, comunque, i genitori che si accollano di tutte le spese, la conciliazione delle diverse esigenze (di futuri sposi, consuoceri e-parafrasando il grande Totò-affini) e la risoluzione dei numerosi problemi che immancabilmente si palesano richiedono un impegno forte e intelligente.
A questo punto inutile- : ) - ribadire quanto quest'impegno possa essere mitigato rivolgendosi a chi dell'organizzare ne ha fatto un lavoro...
Buon inizio settimana!

Nessun commento:

Posta un commento

Un'idea per il matrimonio....La confettata

Un'idea per il matrimonio....La confettata
Fantasia sì...ma quanta pazienza per la realizzazione!!

Addio al Celibato Hawaiano

Addio al Celibato Hawaiano
Le nostra estrosità nell'allestimento non ha confini

I nostri allestimenti

I nostri allestimenti
Il nostro lavoro consiste anche in trasformare un ambiente fatiscente in una sala per cerimonia

Per voi il matrimonio è la tomba dell'amore?

Decorazioni Floreali

Decorazioni Floreali