sabato 31 dicembre 2011

...l'anno che sta arrivando...

Ultimo giorno dell'anno: tempo di bilanci, resoconti, ricordi, di avrei potuto e non l'avrei mai voluto . Quest'anno per me e per le amiche di Ninfea è stato sicuramente particolare: ricco di novità non sempre positive. E' passato molto velocemente, sembra ieri che brindavamo al 2011 e oggi è di nuovo 31 dicembre. La nostra intenzione è di ringraziare quanti quest'anno si sono affidati a noi per realizzare i loro momenti di festa e di augurare non solo a loro ma a tutti voi di poter vivere serenamente i prossimi 365 giorni che ci apprestiamo ad affrontare per poterci poi risentire il 31 dicembre 2012 (magari in barba ai Maya) e col sorriso augurarci ancora Buon Anno... Con affetto...

mercoledì 28 dicembre 2011

...Riflessioni di una Sposa Non Convenzionale...

Nei giorni scorsi, navigando in rete, mi sono imbattuta nel blog della gentilissima e simpatica Valeria, Spose Non Convenzionali e mi ha colpito il post dal titolo Quello che non deve fare una wedding planner, con lieto fine. L'ho letto tutto di un fiato e mi sono ritrovata a contattare Valeria e ringraziarla per aver scritto la santa verità. Pertanto, col suo permesso (già accordato!) faccio un copia e incolla del testo e lo riporto in questo post...Buona giornata!

Questo è un blog dalla parte delle bride-to-be. E’ l’esperienza di una che ci è già passata. Avrete letto tanti post di blog di wedding planner in cui vi spiegano cosa fanno e perchè affidarsi a loro. Io vi racconto la mia storia. La storia di chi, dopo qualche peripezia, incontra delle professioniste e pensa di aver fatto la scelta giusta.

Quando abbiamo deciso di sposarci, Mister S. ed io, avevamo ben chiaro quello che volevamo fare e quello che non volevamo fare. Avevamo anche ben chiaro quanto potevamo permetterci di spendere. E uno dei nostri desideri era fare una bella festa. Al di là delle idee chiare, mettere insieme un budget ragionato, due lavori, una figlia, idee non convenzionali da confezionare ad hoc per noi, non incappare in fornitori tirasòle di cui è pieno l’universo legato ai matrimoni e trovare un catering che rispettasse alcune nostre fisime (tutto bio e a kilometri zero) non era impresa facile.

Avevamo bisogno di una wedding planner.

Possibilmente non un tipo come Enzo Miccio che sicuramente non avrebbe apprezzato la ia idea di matrimonio non convenzionale.

Mia madre mi passa un numero di telefono (amiche di amiche di sue amiche babbione…). Incontro questa persona, a pelle avevo già capito che non poteva fare al caso mio. Ma soprattutto avevo capito che lei non mi aveva capito. Che lei non riusciva ad immaginare quello che noi desideravamo. Non ci arrivava, era diversa da me, amen. Non so perchè sono andata avanti, sono incapace a liquidare le persone. Non ce la faccio nemmeno con quelli di fastweb che chiamano un giorno sì e l’altro pure per chiedermi se voglio cambiare compagnia telefonica, non riesco a liquidare le persone, non lo faccio soprattutto per rispetto del lavoro degli altri e delle altre. Ma quando ho capito che lei mi stava imponendo cose che non volevo fare come vincolarmi con il loro catering, ma soprattutto voleva fare la cresta su tutte le cose che io volevo fare!!! Signore mie, quando ho inteso questo, si è rotto il rapporto di fiducia e le ho liquidate a brutto muso.

Vi spiego meglio. E’ accaduto che ci hanno mostrato una location. Ci è piaciuta molto. E’ quella che poi abbiamo scelto, lo dico senza remore e vergogna. Non mi nascondo dietro a un dito. La location aveva un prezzo, facciamo che era 10. Loro mi hanno detto che costava 15 + iva. E che al massimo potevo risparmiare sull’iva, tanto loro già ci stavano guadagnando.

Ora, tu che dovresti fare questo lavoro seriamente, non è che fai la cresta, chiedendomi oltretutto di evadere le tasse che tu non vuoi pagare, ma hai dei contatti previi con i fornitori che fanno sì che tu Wedding planner sia agevolato perchè porti loro dei clienti sia direttamente che indirettamente. E quindi in teoria, mi fai pagare 9 o ugualmente 10 ma con un servizio di sicurezza sulla qualità e la fiducia e l’esperienze regresse con tale fornitore.

Inoltre mancavano di chiarezza. Io chiedevo, ma a voi cosa pago? Come vi pago? Vi pago il servizio? Non capivo. Non capivo perchè non mi davano risposte chiare e in quanto sedicenti professioniste non sapevano neanche loro come proporsi con chiarezza e professionalità.

Detto “addio!, bye bye! A mai più rivederci” alle sedicenti wedding planner su cui non voglio infierire ulteriormente. Queste erano un pò in stile Enzo Miccio (molto wannabe) e io mi ero rassegnata al fatto che le wedding planner fossero solo per matrimoni tradizionali, convenzionali, le solite cose trite e ritrite e che noi eravamo le pecore nere d’Italia. Avanguardisti costretti ad essere incompresi. Ci ritrovavamo al punto zero. Trovare una wedding planner e non prendere una fregatura.

Incontro poi le mie Wedding planner di fiducia. Eravamo ancora scottati dall’esperienza. Vengono a casa nostra, credo un nido familiare già racconti molto delle persone, prendiamo un aperitivo e raccontiamo con dovizia di particolari cosa vogliamo. Proponiamo loro solo la regia dell’evento. Non sarei stata mai in grado di preoccuparmi del listone di cose che avevo previsto quel giorno. Era impossibile.

Poi la conoscenza reciproca, la fiducia instauratasi, il feeling (yuhuuu!) hanno fatto sì che affidassimo loro tanti altri servizi, tra cui tante cose diy che io non avevo proprio tempo, voglia e diciamocelo… capacità.

E quindi?

A questo punto siccome lo so che vi piacciono tanto gli schemini, le top ten, le istruzioni per l’uso, i disegnini e roba simile, proviamo a tirar fuori (insieme, potete aggiungere la vostra anche nei commenti) delle regolette base.

Regole:

- Prima di affidarvi a una wp, prendeteci un bel caffè o meglio uno spritz, fateci una chiacchierata. Vi dovete piacere a vicenda. Può essere anche che siete così insopportabili che sarà lei a scaricarvi perchè non disposta a sentire le vostre telefonate sui problemi del tableau con la zia Pina che non vuole stare vicino a zia Concetta, come faccio? Mia suocera vuole le bomboniere di porcellana. Mio suocero non si sa vestire. Mio marito non mi asseconda…Capite? Anche voi dovrete avere un certo appeal nei confronti delle wedding planner. Vi dovete scegliere a vicenda perchè probabilmente voi a un certo punto sarete insopportabili. Loro invece devono essere sulla vostra stessa linea d’onda perchè vi devono aiutare a focalizzare meglio e a rendere reale quello che desiderate. E se non lo capiscono… c’è poco da fare.

- Sia se avete chiaro quello che volete sia non ce lo avete, la Wedding planner vi consiglierà i suoi fornitori. Potete dire no. Potete dire sì. Una wedding planner seria e competente vi darà la possibilità di risparmiare. Non il contrario.

- Sia chiaro per entrambe le parti quello che la wedding planner (o perchè no, il wp), vi offre come servizio. E quanto costa. E cosa si può fare all’interno di questo servizio. Fa bene a voi, che così siete tutelati, nessuno vi frega e non ci sono creste di sorta e fa bene al loro lavoro. Non credo siano previste telefonate fuori orario o appuntamenti imprevisti perchè non siete più sicure sulla seconda portata del menù. Loro stanno lavorando. Pretendete chiarezza e professionalità. Ma offrite voi stessi altrettanto.

- Ricordatevi che vi stanno offrendo un servizio e che questo va pagato. Il lavoro va pagato sempre (anzi, poi non vi lamentate che in italia vanno male le cose se voi stessi per prima non riconocete il lavoro degli altri!). Ad esempio, potete andare a vederle voi nei vostri finesettimana liberi le locations in tutti i dintorni di Roma. Questo vi costa tempo e denaro. Anche a loro. Il giusto prezzo si trova nella mediazione di quello che voi avreste speso e il lavoro e l’esperienza che queste professioniste vi offrono.

martedì 27 dicembre 2011

Parola d'ordine: creatività!






Chi si diletta col fai da te non può non tener conto di un modo davvero simpatico per conservare i propri ricordi (foto, biglietti del cinema, depliant e simili): lo Scrapbooking o, semplicemente, Scrap.
Per dare una definizione di Scrapbooking cito http://www.freewebs.com/fingersinthepie/scrapbooking.htm : Uno scrapbook è "semplicemente" un album di fotografie decorato ma è diverso da un album qualsiasi perché custodisce molto di più che le sole fotografie. Uno scrapbook include il journaling ( cioè il raccontare la storia che sta dietro ad ogni fotografia ) come anche la memorabilia ( biglietti, certificati, lettere ecc. )
Lo scrapbooking però va ancora oltre la banale classificazione degli eventi: è un'esplosione di immaginazione, colore, creatività ma soprattutto di emozioni, pensieri e sentimenti e mira a conservare tutto un mondo nel modo più sicuro per i propri ricordi.

Sicuramente tra i ricordi da salvaguardare non possiamo non includere quanto si riferisce alle nozze. Una bella idea sarebbe quella di creare un vero e proprio album pre-durante e post evento, vale a dire un bel Librone contenente le foto dei preparativi e delle nozze ma che sia anche guest-book per raccogliere dediche e firme dei vostri invitati.
In questo post ho raccolto qualche immagine pescata dal web che può esservi da spunto e se l'idea vi piace ma con colla e forbici non siete degli assi, fatemi uno squillo, magari posso aiutarvi! Buona serata!

sabato 24 dicembre 2011

...Semplicemente Buon Natale...


In questo periodo, con la situazione mondiale e le pressioni che costantemente riceviamo e il vivere sulla nostra pelle o la pelle di chi ci è vicino situazioni d'angoscia legate soprattutto al lavoro, il miglior augurio è quello di serenità per il futuro, una serenità che sia, però, collettiva, una maggiore fiducia nel domani, la possibilità per i giovani di lavorare e crearsi una famiglia nella propria terra, senza dover abbandonare necessariamente i propri affetti e le proprie radici. Auguriamo anche di ritornare all'importanza del rispetto reciproco, dei valori quali l'amicizia e l'onestà. Una sorta di sogno che, si speri, seppur in minima parte, possa pian piano tramutarsi in realtà...Buon Natale...

mercoledì 14 dicembre 2011

Una lunga assenza...


Eh sì, spesso latito, ma questo è un periodo un po' particolare e spero di poter presto essere più costante nella redazione del blog... Oggi però ne approfitto del passaggio veloce per invitarvi a dare un'occhiata al Corso di decorazione con la pasta di zucchero per hobbisti/e e appassionati/e che Ninfea Eventi sta promuovendo. La presentazione del corso avverrà a Pietrastornina (Avellino) domenica 18 dicembre alle ore 16.00 presso le sale del Municipio. A questo proposito, ringraziamo il Sindaco di Pietrastornina dott. Turtoro e Tiziana e Renato, suoi giovani (e davvero in gamba) assessori che sono stati squisiti nel mettersi a nostra disposizione e nell'appoggiare l'idea. Ringraziamo anche la docente (e dolcissima) Maria Pietrantonio che si sta prodigando per la buona riuscita del corso.
Per un fatto "geografico" non sarà semplice per tutte raggiungere la location perciò invitiamo chi può, perchè più vicino, libero, appassionato, di farsi un giro! L'entrata all'Open Day è gratuita e alla fine mangeremo assieme una buona fetta di panettone scambiandoci gli auguri di Natale...Vi aspettiamo!

lunedì 14 novembre 2011

Quando la Tv non ci rende giustizia...

Un dato è certo: soprattutto grazie al mezzo televisivo, in Italia si è diffusa la concezione del Wedding Planner.
Ma così come la Tv ha aiutato la nostra categoria professionale, allo stesso modo, spesso, finisce per creare false credenze.
Un esempio? In una puntata della celebre serie Rai “Don Matteo 8” (3 novembre 2011) si parla del matrimonio di uno dei protagonisti. Per organizzarlo viene interpellato un Wedding Planner il quale pare essere lì solo per depredare i clienti di 5000 euro senza fornire praticamente alcun servizio. Il suo unico intervento concerne la wedding cake e si risolve nel “consigliare” al povero papà della sposa la torta più costosa del catalogo...Senza parlare, poi, dello studio del personaggio della madre dello sposo che a tutti i costi "impone" il wedding planner al resto degli interessati mostrandosi, verso questi, spocchiosa e snob e creando così l'eguaglianza: atteggiamento altezzoso=necessità dell'ausilio dell'organizzatore di nozze...
Questa rappresentazione ci ha particolarmente infastidite. Ovviamente parliamo per noi, per la nostra esperienza, senza avere la pretesa di trasformarci in portavoce di altri.
Sicuramente la figura dell'organizzatore di matrimoni non ha un solo volto in Italia.
La professione del Wedding Planner nasce negli Usa. Egli si occupa principalmente della consulenza di nozze “in toto”: dalla burocrazia alla luna di miele. Ciò è possibile perchè l'organizzatore di nozze nella cultura statunitense è ritenuto quasi indispensabile, al pari del ristoratore.
In Italia, invece, ogni WP ha improntato la propria attività secondo criteri che ha ritenuto meglio spendibili nel proprio territorio di riferimento: c'è chi, in prima persona, si occupa della sola consulenza e della regia dell'evento coordinando i vari fornitori interessati e chi, oltre a questo, cura direttamente una parte o tutti gli allestimenti e la realizzazione dei complementi (partecipazioni, coni riso, confettata ecc).
Anche i costi variano moltissimo da agenzia ad agenzia. Questo perchè non esiste un listino generale a cui facciamo riferimento.
Noi di Ninfea Eventi non ricarichiamo i prezzi praticati dai fornitori che suggeriamo poiché accordi commerciali stipulati con questi ci permettono di offrire gli stessi servizi senza alcuna variazione "al rialzo" (è possibile, anzi, avere uno sconto!).
L'impegno economico relativo alla consulenza di Ninfea Eventi, invece, è funzionale e proporzionato al servizio richiesto.Sopralluoghi e preventivi sono assolutamente gratuiti e non impegnativi.
Il Wp nasce come una professione nel mercato del lusso ma abbiamo scelto di fare in modo che il servizio diventi alla portata di tutti, attestandoci sul rispetto del budget del cliente, offrendogli la migliore qualità possibile rispetto alle proprie capacità di pagamento. E' inutile sottolineare che a grandi possibilità economiche corrispondono altrettanto enormi possibilità di sbizzarrirci negli abbellimenti, nei noleggi, negli spettacoli poichè tanto vale in ogni settore merceologico.
E' bene, quindi, non farsi influenzare da un messaggio televisivo che tende a far passare la figura del Wedding Planner come un “accessorio per ricchi”, perchè è possibile costruire situazioni davvero belle anche con investimenti minori e affidandosi a chi, come noi, si sforza di realizzare qualcosa di originale sempre e per ognuno dei propri clienti senza discriminare a monte sulla base del portafogli.
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martedì 8 novembre 2011

Eventi e bellezza...


La protagonista di una festa (ci scusino i maschietti ma queste righe sono dedicate al make up al femminile!) deve apparire, ovviamente, al meglio. Sia essa una sposa, la neo-diciottenne o la supermoglie al 25esimo di nozze, tutte le attenzioni sono assolutamente catalizzate sulla Lei di turno: l'abito, le scarpe, il parrucco, il trucco...Quest'ultimo, in tempo di crisi, continua a rappresentare un immancabile,e per fortuna non necessariamente costosissimo, alleato delle donne. Leonard Lauder, il presidente della nota casa cosmetica made in Usa, coniò l'espressione “Lipstick index”: pochi soldi? Il morale si tira su col rossetto! Se non possiamo permetterci quel capo che, eravamo arci-convinte, ci avrebbe fatto sembrare una diva di Hollywood (ricordate la famosa sciarpa verde della shopaholic creata dalla penna di Kinsella?!), per non rinunciare a sentirci e vederci belle buttiamoci sul make up!
A proposito: quali sono le tendenze per questo autunno/inverno? Blu, verde, viola e terra.
Il Blu, sfatiamolo questo mito (!), nelle tonalità profonde e polverose, si addice a qualsiasi iride. Un'unica accortezza: se siete un po' in là con gli anni, evitate gli ombretti blu metallizzati in crema poiché mettono in evidenza i segni dell'età. Sì al blu anche sulle unghie: dalla tonalità notte, al cobalto, al denim, al jeans, al blu-verde...
I verdi per questa stagione fredda sono ispirati alla natura (bosco, muschio), alle pietre preziose (smeraldo) alla fauna (pavone). Provate una variante dello smoky eye utilizzando i toni del verde foresta sporcato di nero. E le mani? Se avete l'incarnato molto chiaro evitate questo colore per le unghie perchè tende a risaltare il pallore e le eventuali imperfezioni.
Il viola si addice particolarmente gli occhi verdi o castano-verdi la cui espressività può essere ulteriormente esaltata se sulla palpebra dipinta di oro si passa l'eyeliner viola. Unghie violet? Sì, ma solo se ben coordinate ai colori del trucco, del viso e dell'abbigliamento...
In tema di marrone, se freddo e tendente al grigio non sta bene a tutte perchè potrebbe facilmente spegnere ed intristire il viso. Le nuance beige, marrone ambrato, miele, rame e bronzo, invece, valorizzano gli occhi grigi e azzurri e le donne dalle rosse chiome. Lo smalto? Se l'anno scorso una donna su tre indossava una tonalità tra il marrone e il grigio, quest'anno è la volta del tortora e del moka scuro.
A quanto pare ce n'è per tutti i gusti, basta solo andar di pennello o dita e perdere almeno 3 minuti dinnanzi allo specchio...
Vi lasciamo con una simpatica battuta in tema dell'esilarante Bridget Jones: “Uno dei grandi misteri della natura è: perchè teniamo sempre la bocca aperta per mettere il mascara?”
Kiss!

lunedì 7 novembre 2011

Saggezza popolare...


I proverbi e i modi di dire sono la rappresentazione più schietta della società di un tempo, del vivere dei nostri avi.
In tema di matrimoni, cosa di cui discorriamo per la maggiore in questo blog, riportiamo un detto della nostra terra (La verde Irpinia, "patria" di vini doc, specialità gastronomiche e paesaggi mozzafiato-permetteteci un po' di sana promozione turistica!) e per i più curiosi e appassionati ne lasciamo anche una interpretazione che aiuta, appunto, a farsi un'idea di come le nozze incidessero, allora come oggi, nella vita familiare.
“Chi nun fàbbrica e nun mmarìta è come si a lu munno nun ce stesse mica” (Chi non fabbrica e non sostiene matrimoni è come se al mondo non ci stesse per niente).
Queste parole trovano le loro radici in una società arcaica nella quale si assegnava un riconoscimento particolare ai capifamiglia che riuscivano ad edificare una o più case di proprietà e a far convolare a nozze i propri figli (e soprattutto le proprie figlie) mantenendo integra la dignità della famiglia. Queste due azioni oggi considerate non indispensabili (si pensi all'affitto e alla convivenza quali primi sostituti) allora erano viste come indispensabili ed irrinunciabili ma costavano preoccupazioni, privazioni, spese, che per essere superate necessitavano di forte equilibrio e di buona capacità economica. Equilibrio e capacità di spesa davano la “patente” di “capofamiglia capace di guidare il suo gruppo” e di sfidare degnamente le difficoltà della vita. Di converso, coloro che non affrontavano queste due dure prove non “maturavano” la dignità di cittadini “utili”, in grado di assaporare i disagi e competere con la vita vivendola fino in fondo. Cittadini senza la “patente” di cui sopra riscuotevano poca considerazione, per cui potevano anche non esserci, tanto nessuno si sarebbe accorto della loro assenza.
Questo proverbio, per certi aspetti, potrebbe essere considerato valido ancora oggi visto che nella preparazione di un matrimonio “classico” che intende rispettare i canoni tradizionali (parliamo soprattutto delle regioni del Sud Italia) e che coinvolge il capofamiglia o, comunque, i genitori che si accollano di tutte le spese, la conciliazione delle diverse esigenze (di futuri sposi, consuoceri e-parafrasando il grande Totò-affini) e la risoluzione dei numerosi problemi che immancabilmente si palesano richiedono un impegno forte e intelligente.
A questo punto inutile- : ) - ribadire quanto quest'impegno possa essere mitigato rivolgendosi a chi dell'organizzare ne ha fatto un lavoro...
Buon inizio settimana!

giovedì 27 ottobre 2011

Quando a far notizia è anche qualcosa di positivo...


Casal di Principe, città in provincia di Caserta, balza agli "onori" della cronaca solo per storie di camorra. I cittadini onesti di questo centro campano si sentono, a livello nazionale, continuamente (e ingiustamente)paragonati e assimilati agli esponenti malavitosi che hanno messo le mani sul loro territorio.
Di recente si è finalmente parlato di Casal di Principe per annunciare un evento lieto o, meglio, una storia da primato: il velo più lungo del mondo! Il 23 settembre u.s. è convolata a nozze la giovane Elena De Angelis. Nata con una patologia ereditaria, la Talassemia Major, Elena è stata costretta a continue trasfusioni. Nel 1997 si è iscritta a ragioneria e qui ha incontrato Ferdinando, l'amore della sua vita. Solo nel 1999, grazie al fratello, Elena ha potuto affrontare il trapianto di midollo che le ha consentito di tornare a sognare. Ma il destino le ha riservato altre dure prove: la perdita del padre ed una broncopolmonite provocata dall'influenza suina H1N1. Proprio in questa occasione, Elena ha deciso di sposare il suo compagno. per la sua storia particolarmente toccante è stata scelta dal noto stilista napoletano Gianni Molaro per vestire il velo da guinness: 3000 metri di tulle e 6000 metri di cordoncino di seta bianco corrispondenti a 2 quintali di peso e ad un diametro di oltre 2 metri di altezza per 3 metri di lunghezza. Nel tragitto da casa alla chiesa, il velo è stato tenuto per mano da circa 600 ragazzi e mamme della scuola media locale. Il perché del guinness? Lo spiega direttamente il creatore dell'opera: "Mi ha gratificato molto aver incontrato lungo il corteo decine di migliaia di persone che si sono complimentate per la mia idea. Ho voluto questo velo per simboleggiare la pace e la speranza in tutto il territorio, e credo che questo messaggio oggi abbia davvero raggiunto tutti. Questa rappresenta senz'altro la mia maggior soddisfazione, umana e professionale".

mercoledì 26 ottobre 2011

La prima festa "da grandi"...
















18 anni! Una meta davvero importante per un giovane perché segna la maggiore età e, in teoria, i traguardi della maturità e dell'indipendenza. Un tempo, il diciottesimo compleanno delle ragazze di "buona famiglia" corrispondeva al “debutto in società” ufficializzato con il “ballo delle debuttanti”. Oggi, seppur con toni meno formali, la festa per i 18 anni resta per molti un vero e proprio evento da curare nei minimi dettagli, magari anche osando soluzioni studiate a hoc che vadano oltre la discoteca e che non necessariamente debbano essere eccessivamente onerose. Si pensi al tema etnico o, per gli appassionati dei giochi elettronici, ad una sala arricchita con i vecchi e cari flipper...Ovviamente, come sempre sosteniamo, non c'è limite alla fantasia! A corredo di queste righe qualche foto di alcuni "nostri" diciottesimi che, come ogni altro evento che curiamo, sono stati arricchiti da elementi realizzati a mano direttamente da noi. Per visionare più immagini visitate il nostro sito www.ninfeaeventi.it o il nostro spazio fb. Buona serata!

martedì 25 ottobre 2011

Quando il festeggiato è...maschio!









Per progettare un allestimento è fondamentale parlare con i protagonisti dell'evento, carpirne gusti e preferenze. Ci è capitato spesso, però, che proprio la persona direttamente interessata candidamente ammettesse di non avere le idee chiare, lasciando a noi il compito di "interpretare" la sua serata. E quando il festeggiato è un maschietto questo compito diventa più difficile per la scelta dei colori, se utilizzare o meno i fiori e così via. Di recente ci siamo ritrovate proprio in questa situazione. "Che facciamo?" "Prendiamo spunto dai colori della sala" "E poi?" "Ho incontrato il dj, è uno in gamba, creiamo una sorta di zona disco, con tanto di glitter..." "E i fiori?" "Nessun fiore, sostituiamoli con il filo di alluminio colorato!" "E gli esterni?" "Costruiamo dei quadri bi-colore con del cartone pressato!"...E giù di forbici, porporina, vasetti, colla a caldo... Il risultato? Per fortuna...ci è andata bene! Buona giornata!

martedì 18 ottobre 2011

Dove mi sposo? In treno...


Chi è alla ricerca continua della novità per il giorno delle proprie nozze, potrebbe tenere in considerazione la possibilità di festeggiare... in treno! E' un'idea di Trenitalia-LeNord che ha lanciato il "treno dei sapori". Frutto di un restyling interno ed esterno che ha mantenuto le caratteristiche dei treni dei primi del '900, questo è composto da una motrice diesel elettrica e da due carrozze con sala bar/degustazione e con sala ristorante con una capacità di 75 persone. Le carrozze sono dotate di dispositivi multimediali, impianto di diffusione audio video e di un sistema di telecamere esterne per la proiezione del paesaggio circostante su grandi schermi. Al momento questo treno viaggia solo sulla tratta Brescia-Edolo lungo la quale si possono ammirare la Franciacorta, il Lago d’Iseo e la Vallecamonica. Durante il viaggio si possono degustare prodotti e vini tipici della zona e compiere escursioni.
Sicuramente per chi ha un numero ristretto di invitati (prevalentemente giovani e poco interessati al "rispetto delle tradizioni") questa può costituire una simpatica scelta che verrà ricordata con piacere. Ovviamente per chi si sposa in treno ma non vuole rinunciare alla questione estetica, gli interni del vagone potranno essere allestiti secondo il tema delle nozze e/o con i colori ed i fiori preferiti. Quest'ultimo compito, però, spetterà al Vostro Wedding di fiducia...qualche consiglio su chi scegliere?! Buona serata!

sabato 11 giugno 2011

Tendenze nozze 2012...


Anche se in piena stagione nozze, gli esperti stanno già esprimendo la loro circa i trend per i matrimoni 2012.
Pare che l'anno venturo sarà all'insegna del romanticismo e dell'originalità. In tema di abiti da sposa ritorneranno i motivi floreali, i dettagli in pizzo e i tessuti vaporosi. Se vorrete stupire i vostri ospiti, optate per modelli di ispirazione vittoriana: sì a busti, corsetti, colli alti, merletti, gonne ampie e tondeggianti! Mentre la sposa moderna che mette la comodità tra le sue priorità potrà sempre scegliere una mise con pantaloni senza rinunciare a classe e femminilità. Circa i colori dell'evento, il Glicine, fra le tonalità preferite di questi ultimi tempi, sembrerebbe cedere il passo a colori più forti quali arancione, verde acido, giallo e fucsia.
E il ricevimento? La crisi si è fatta sentire ovunque per cui parebbe fare la parte del leone il Banchetto "doppio ECO", cioè economico ed ecologico. Per ecologico ci riferiamo anche al banchetto a "km zero" (William e Kate insegnano...): cibo coltivato localmente in modo sostenibile, fiori di stagione e torta preparata con ingredienti biologici.
E se proprio non intendete rinunciare alla tradizione, provate a vivacizzare il vostro banchetto di nozze con specialità multiculturali: piccoli assaggi di sushi, specialità arabe e simili. E la torta? Tante coloratissime cupcakes!

martedì 7 giugno 2011

Ti dirò sì ma... ad ottobre e con il velo


Gli sposi del XXI secolo? Romantici. Persino la torta nuziale è imperativamente verticale, a
piani, decorata ma non stravagante, e nessuna donna, se il matrimonio si celebra in chiesa,
vuole più rinunciare al velo. Rigorosamente candido. E per gli invitati si rispolverano le
regole del bon ton: mai abiti bianchi, che offuscherebbero la sposa o neri per le signore,
capo prevalentemente coperto ma solo fino al tardo pomeriggio.
Tight per lui, concesso anche nel pomeriggio pur essendo abito formale da mattino, salvo
privilegiare il completo scuro in caso di festa prolungata fino a notte. Camicia di conseguenza,
ovvero bianca, con gemelli. Unico segno dei tempi moderni, il tramonto della sposa di maggio
e il trionfo di quella d’ottobre: colpa delle mutazioni climatiche che regalano incertezze per
la primavera e calda stabilità per l’inizio di autunno.

(Tratto da La Stampa del 05/06/2011)

sabato 21 maggio 2011

2005-2010: il lustro con minor numero di nozze?


Di recente l'Istat ha reso noti, regione per regione, gli ultimi dati sul numero di nozze celebrate. Il risultato? Meno matrimoni, più convivenze.
Questo vale, seppur per pochissimo, anche in Campania, che comunque resta la Regione dove si registra una media di 30.000 unioni "regolari" delle quali l'80% in sede religiosa. Prima della Campania solo la Lombardia.
Ma quale sono le motivazioni che spingono le donne campane a convolare a nozze? Sembra una domanda sciocca ma, in realtà, gli studi sul campo rivelano l'esatto contrario: tolto il 19% che si coniuga per non restare da sola ed un'altra esigua percentuale che sceglie l'abito bianco solo perché rappresenta l'unico modo per abbandonare la casa paterna (in caso di genitori assolutamente contrari alla convivenza), è stato rilevato che gran parte delle donne campane sceglie la via dell'altare per una maggiore sicurezza economica. Pagare i conti in due, ricevere assistenza legale obbligatoria in caso di divorzio, ritrovarsi qualche soldino in più e la casa arredata grazie ai regali di nozze. Insomma: la ricerca del "buon partito" non è fuori-moda e, addirittura, il 12% delle intervistate ha dichiarato candidamente di essersi sposata o di volersi sposare per farsi mantenere. In tempo di crisi si aguzza l'ingegno...

martedì 5 aprile 2011

L'abito da sposa? Qualche dritta...


Sono numerose le componenti da tener presente quando si sceglie un abito da sposa. Colore, ampiezza della gonna, tipo di manica ecc, ma, fra gli elementi fondamentali spesso si dimentica il tessuto.
Esisitono tessuti che vengono utilizzati prevalentemente per confezionare abiti da sposa poichè particolarmente pregiati e ricchi. Di seguito un elenco dei più comuni che potrà supportare la futura sposa nelle prime fasi di scelta del proprio abito:
-cady: di lana o seta, si presenta crespo al dritto e raso al rovescio;
-chiffon: tessuto leggerissimo a velo trasparente, realizzato con filati di seta;
-duchessa: raso piuttosto pesante e lucente;
-georgette: estremamente leggero e sottile, lo si trova sia in seta sia in lana;
-macramè: pizzo lavorato a mano;
-mikado: tessuto di seta di notevole spessore di origine giapponese; presenta un lato più lucido dell'altro;
-organza: tessuto di seta leggero, soffice e molto elegante;
-raso: di cotone o seta, ha l'aspetto lucido, brillante, morbido al tatto;
-sangallo: tessuto in pizzo traforato, in cotone o lino;
-taffetà: tessuto di seta luminoso, lucido e molto leggero. Al movimento provoca l'inconfondibile fruscio...;
-tulle: rete molto fine, leggerissima, caratterizzata da piccolissimi fori esagonali;
-voile: più leggero dello chiffon, è disponibile in seta, lana e cotone.

lunedì 28 marzo 2011

Il corteo nuziale: qualche curiosità...


Il corteo nuziale affonda le sue radici nella notte dei tempi. Già nell'antico Egitto i due sposi erano preceduti da una danzatrice del ventre che recava sul capo un candelabro acceso che avrebbe dovuto illuminare il cammino della nuova coppia.
Nella Roma imperiale, a ricordo del ratto delle Sabine, lo sposo fingeva di rapire la donna strappandola dalle braccia della madre, dopodiché si formava il corteo nuziale accompagnato da suonatori di flauto e da persone che illuminavano il percorso con torce e fiaccole. Ed è proprio nella Roma antica che cominciano a essere affiancati alla sposa i bambini. Nello specifico i piccoli erano tre: due tenevano per mano la donna e un altro la precedeva con una fiaccola di biancospino, simbolo di fecondità, precedentemente accesa presso la casa della sposa stessa. Altre figure che arricchivano il corteo nuziale erano un giovane di nascita nobile (camillus), che recava un vaso contenente gli arnesi tipici del lavoro femminile, e due serve che reggevano gli strumenti per filare: canocchia e fuso.
Nel Medioevo solo le nobildonne potevano permettersi il corteo nuziale poiché esso doveva essere molto sfarzoso: aperto dalla sposa a cavallo, seguivano, tra gli altri,
la pronuba, giovane nobildonna che assisteva la novella sposa, il paraninfo, gentiluomo che conduceva la fanciulla alla casa del marito, un cavaliere che, riprendendo la tradizione romana, recava in un paniere gli oggetti rituali per il matrimonio e due giovani che precedevano la sposa con una fiaccola di biancospino, simbolo di buon auspicio.
Oggi le spose possono ricorrere sia ai paggetti che alle damigelle. Secondo la tradizione la damigella può essere una sola e portare insieme al paggetto le fedi, oppure possono essere due, più o meno della stessa altezza, che precedono la sposa gettando in terra dei petali contenuti in un cestino o semplicemente aprendo il corteo reggendo un piccolo bouquet. Se previste, le bimbe più grandicelle, invece, dovranno seguire la sposa e tenere il velo o lo strascico, se necessario.
I paggetti hanno il compito di portare le fedi all'altare, per cui è meglio scegliere un bimbo non piccolissimo, al fine di evitare che a metà navata si stanchi e abbandoni il cuscino con gli anelli o, addirittura, lo lanci sull'altare come si è visto in molti filmati di nozze! Gli altri paggetti, in fila per due e in ordine di altezza, seguono le damigelle che sono dietro alla sposa.
Gli abiti di paggetti e damigelle dovranno essere acquistati dalla sposa che li sceglierà in tono con il proprio stile.
Appartengono alla tradizione anglosassone le damigelle d'onore e i garcon d'honneur. Non sono bambini bensì giovani reclutati tra fratelli, sorelle e amici degli sposi. Devono essere otto e, in caso di nozze regali, dodici. Le ragazze precedono la sposa mentre i ragazzi accompagnano ai posti gli invitati. Questa tradizione sta cominciando a prender piede anche in Italia e non può che essere una buona notizia poiché conferisce alla celebrazione una nota di colore e vivacità.

lunedì 7 marzo 2011

Bacio: questo magnifico contatto!


"Il bacio è un dolce apostrofo rosa tra le parole ti amo". Quest'aforisma di Rostand è forse fra i più famosi ed almeno una volta nella vita lo abbiamo ascoltato chiacchierando o guardando un film.
Ma, scientificamente parlando, il bacio cosa rappresenta? A livello antropologico costituisce un evoluzione del primo contatto del bambino col mondo: la suzione del latte. E', quindi, collegato al bisogno primordiale di nutrimento: nutrire l'altro di sè e nutrirsi dell'altro. E' palese, quindi, che così inteso si tratti di un gesto addirittura più intimo del rapporto sessuale, tant'è che per alcune culture (giapponese ed inglese, ad esempio) l'atto del baciare viene dopo l'unione carnale.
Il bacio, inoltre, può essere considerato una sorta di antidepressivo naturale poiché aumenta il battito cardiaco, mette in moto la circolazione, alza il livello delle endorfine e della serotonina (molecole del piacere e della felicità) e favorisce la produzione di adrenalina e noradrenalina che aumentano il desiderio sessuale.
La psicoterapeuta Susan Hughes ha condotto una ricerca sul bacio e le motivazioni ad esso sottese, giungendo a curiose conclusioni soprattutto in riferimento a come i due sessi intendano il momento dell'"incontro" delle labbra. Per lui, che in genere predilige il bacio alla francese, ad esempio, la molla che farebbe scattare la voglia di baciare sta nelle fattezze del volto di lei ma man mano che la relazione si consolida considera il bacio sempre meno importante. Lei, invece, preferisce baciare uomini con una bella dentatura e ritiene fondamentale il bacio in un contesto intimo.
Insomma: è innegabile che il bacio ha un valore profondo e fa bene all'amore, pertanto dovrebbe riacquisire un posto privilegiato nella sessualità di coppia soprattutto quando la coppia stessa sta vivendo un momento di crisi.

giovedì 3 marzo 2011

Come riconoscere un colpo di fulmine? Mini guida semi-seria sull'innamoramento


In giro per banchetti di libri, mi è capitato fra le mani un volumetto rilegato con una simpatica copertina a pois rosa: "Coccole per cuori solitari-Teorie e tecniche del corteggiamento (romantico)" di Alessandra Sabatini. L'ho letto e più di una volta mi ha strappato un sorriso e per questo voglio condividere con Voi uno stralcio del capitolo dedicato ai colpi di fulmine.
Romantici o ricercatori che siate, il colpo di fulmine è il segno di un amore possibile e quando un amore possibile si palesa davanti ai Vostri occhi il corpo può reagire in molti modi:
-tremori
-sudorazione
-aumento del battito cardiaco
-inappetenza
-secchezza delle fauci
-effetto Armstrong-Aldrin che vi fa sentire leggeri come l'aria, come se aveste appena effettuato un allunaggio.

Gli Arabi dicono che solo le Piramidi non hanno paura del tempo e in effetti hanno ragione: il vostro amore possibile potrebbe girare l'angolo, mettere la prima e sparire nel traffico, andare via dalla festa perchè si annoia...Insomma: dileguarsi prima che abbiate il tempo di reagire. Come evitare di somigliare a delle statue di sale?
Approcci per lei
(la Sabatini riporta anche quelli per lui...):

1) Cenerentola
Sfoggiando un paio di occhioni burrosi fingete di aver bisogno di aiuto sperando che in lui alberghi l'animo del boy scout. Dopo che si sarà prodigato per voi lasciategli in ostaggio qualcosa che vi appartiene, insieme al vostro numero di telefono.

2) Nikita
Se siete in macchina, tamponatelo. Se siete per strada, urtatelo. Se siete in spiaggia fate un ace con il racchettone puntando alla sua nuca. Se siete ad una festa rovesciategli addosso un drink: non penserà mai che siete malvagie di proposito e lo confonderete. La confusione in un uomo può sortire due effetti: anni di psicanalisi o il matrimonio.

martedì 15 febbraio 2011

Bridalplasty: reality e nozze...


Di reality show ne è pieno il mondo "catodico" e, come è noto, il tema del matrimonio non è sfuggito agli autori televisivi.
Negli Usa è stato trasmesso uno dei reality sicuramente più discussi relativi alle nozze: Bridalplasty, definito dalla stampa americana "Il peggior reality al mondo".
Con lo slogan «Puoi anche sposarti, ma senza il nostro aiuto non sarai mai perfetta», lo show condotto dalla ex Miss California Shanna Moakler ha seguito per 10 puntate lo scontro a eliminazione diretta di 12 future spose, in lotta per aggiudicarsi un matrimonio da favola e, soprattutto, una serie di interventi chirurgici praticati dal mago statunitense del bisturi Dr. Terry Dubrow.
Ad aggiudicarsi il premio è stata la 32enne Allyson Donovan, futura sposina che desiderava perdere qualche rotondità di troppo in occasione del gran giorno e che, alla fine, ha "felicemente subito" tutti gli interventi indicati nella foto che abbiamo postato.
Le associazioni mediche statunitensi si sono dichiarate assolutamente contrarie a questa forma di "premio", poichè considerato diseducativo. E voi? Che ne pensate?

sabato 12 febbraio 2011

A proposito di San Valentino...


A due giorni dalla Festa dell'Amore, bistrattata da molti ma sentita da altrettante coppie, qualche curiosità in tema:
Per chi coppia sta per diventare

Come capire se è vero amore? Secondo una ricerca dell'Università statunitense di Albany, basterebbe un bacio. Se baciare il partner a Lei non dà alcun piacere meglio evitare di avviare una relazione. Non vale lo stesso per Lui che considera il bacio un modo per portare il rapporto su un piano sessuale più intimo.
Per chi coppia lo è già
Cosa vorrebbero in regalo le donne italiane per San Valentino? il 15% non se lo aspetta, il 34% vorrebbe le classiche ma intramontabili rose rosse, il 24% un gioiello e le inguaribili romantiche gradirebbero una serenata (8%) o un libro di poesie d'amore (7%).
E come vorrebbero trascorrere la serata? Decisamente no alla cena classica al ristorante, le over 40 sperano in una serata dec
isamente "calda" a base di cioccolato e vino. Le più giovani, invece, gradirebbero un bagno alle terme in una vasca sotto le stelle.
Per chi è in crisi anche a San Valentino.. Attenzione al perchè dei vostri litigi! Secondo il Daily Mail, la crisi di coppia si genererebbe per lo più da motivazioni davvero futili che hanno tutte a che fare con la gestione della casa:capelli nel lavandino, asciugamani per terra, zapping selvaggio, tazze e bicchieri sporchi lasciati in giro per casa, luci accese in stanze vuote.

venerdì 4 febbraio 2011

Per chi alle foto non sa proprio rinunciare...


State organizzando le Vostre nozze e la maggiorparte degli invitati è giovane e ama le fotografie. L'idea della Wedding Camera non vi convince e siete alla ricerca di qualcosa che li stupisca...
Ancora una volta una dritta, in tema di "original weddings", è targata USA. Ci riferiamo al Photo Boot. Null'altro che la cabina con seggiolina e tendina dove è possibile scattare le fototessere...direttamente nel luogo del Vostro ricevimento. Il box potrà essere arricchito con particolari che lo renderanno simpatico e fresco: adesivi colorati, decori, cartelli che si riferiscono agli sposi e simili.
Per rendere ancor più divertente il tutto, basta fornire agli ospiti oggetti spiritosi: occhialoni di plastica colorata, baffi finti, bombette glitterate.
L'idea piace perchè diverte, scongiurando il pericolo della noia dei pranzi di nozze e, soprattutto, perchè è veloce! La fototessera, cosa nota, si stampa in pochissimo tempo e può essere incollata direttamente sul guestbook o portata a casa in ricordo dell'evento.
E se non riuscite a noleggiare un Photo Boot non arrendetevi: create una sorta di mini-set fotografico sul luogo del ricevimento piazzando un fondale in tema e dei complementi quali cornici vuote, sagome con un foro al posto del viso (un po' come nei luna park...), stoffe, maschere, lavagnette e gessetti per le dediche, ecc. Qui i Vostri ospiti, sotto l'attenta macchina di un assistente fotografo che si occuperà dell'immediato sviluppo degli scatti, potranno sbizzarrirsi a suon di "pose" da portare a casa o da regalare agli sposi.
Ovviamente, inutile anche precisarlo, tra i Photo Boot, le macchinette usa e getta e i set fotografici, mai dovrà mancare il fotografo che realizzerà il servizio professionale presso la location, affinchè resteranno nelle Vostre mani scatti perfetti e...meno perfetti ma comunque in grado di raccontare il Vostro Giorno importante.

lunedì 24 gennaio 2011

Seconde nozze: giusto festeggiare?


La modernità attuale ha fortunatamente cancellato l'idea (almeno in gran parte del Bel Paese)che il secondo matrimonio potesse essere fonte di imbarazzo per i protagonisti, per cui decisamente SI ai festeggiamenti, pur rispettando alcune immancabili regole di sobrietà.
L'annuncio delle nozze può essere fatto prima a voce e poi in forma scritta magari usando una formula simpatica. L'importante è ricordare che le seconde nozze sono annunciate direttamente dai futuri sposi, per cui sulla partecipazione non dovranno comparire i nomi dei rispettivi genitori.
Circa l'abbigliamento, per lo sposo benissimo un sobrio completo tre bottoni di buona fattura. La sposa può indossare il bianco purchè non eccessivo e senza velo. La scelta potrà ricadere anche su modelli corti in colori eleganti come cipria o lavanda.
Invitare gli ex consorti? Si, se i rapporti sono sereni, altrimenti meglio evitare attriti e tensioni che potrebbero rovinare la festa a tutti.
In generale il tono delle seconde nozze è più "easy" per cui gli sposi potranno incontrarsi dinnanzi al municipio o, se convivono, arrivare assieme, salutare i loro ospiti e cominciare la celebrazione. Il ricevimento si chiuderà comunque con la torta nuziale (meglio monopiano). E i regali? Se i futuri sposi vivono già assieme largo ad una lista nozze orientata a soddisfare le loro passioni. Ad esempio, se i coniugi praticano un certo sport, i regali potrebbero essere tutti attinenti a quest'ultimo.

Un'idea per il matrimonio....La confettata

Un'idea per il matrimonio....La confettata
Fantasia sì...ma quanta pazienza per la realizzazione!!

Addio al Celibato Hawaiano

Addio al Celibato Hawaiano
Le nostra estrosità nell'allestimento non ha confini

I nostri allestimenti

I nostri allestimenti
Il nostro lavoro consiste anche in trasformare un ambiente fatiscente in una sala per cerimonia

Per voi il matrimonio è la tomba dell'amore?

Decorazioni Floreali

Decorazioni Floreali