sabato 6 marzo 2010

Il libretto della Messa.


Per quanti decideranno di celebrare il rito nuziale in Chiesa, potrebbe rappresentare cosa gradita lasciare sui banchi i libretti messa.

Prima di prendere una tale decisione, però, è necessario accertarsi che il parroco sia daccordo.
Ciò detto ci sono delle regole base da conoscere:
se il matrimonio sarà celebrato un giorno festivo e all'orario della Messa ordinaria di quella Chiesa, gli sposi potranno chiedere di cambiare una sola lettura (ricordiamo che la liturgia della Parola classica prevede la Prima Lettura, il Salmo responsoriale e la Seconda Lettura seguita dall'Alleluia o dal Lode a Te o Cristo in periodo di Quaresima). In tutti gli altri casi, officiante permettendo, c'è abbastanza libertà nella scelta delle letture.
Altro elemento da ricordare è che in Quaresima non è permesso cantare l'Alleluia e in Avvento il Gloria. In caso di rito nuziale non è prevista alcuna eccezione!
Ciò premesso, di seguito la descrizione di un'idea di libretto messa completo che dovrà riportare, ovviamente, i nomi degli sposi, dei testimoni, del celebrante e l'indicazione della data e della Chiesa ove il rito avverrà:
-prima parte: introito, saluto e memoria del battesimo (della quale esistono tre versioni differenti).
-Gloria
-Colletta
-Liturgia della Parola (conviene che gli sposi non si occupino delle letture, a meno che non siano dei lettori abituali)
-Vangelo e omelia
-Rito del matrimonio comprendente la manifestazione e l'accoglienza del consenso, la benedizione e la consegna degli anelli e la benedizione nuziale. A proposito della manifestazione del consenso, la Chiesa prevede tre forme che riportiamo di seguito:

I FORMA
Lo/a sposo/a si rivolge alla sposa/o con queste parole:

Io N., accolgo te, N., come mia/o sposa/o.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

II FORMA
Sposo:

N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposa:

Sì, con la grazia di Dio, lo voglio.
N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposo:

Sì, con la grazia, di Dio, lo voglio.

Insieme:

Noi promettiamo di amarci fedelmente,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di sostenerci l’un l’altro tutti i giorni della nostra vita.

III FORMA

Il sacerdote, se per motivi pastorali lo ritiene opportuno, può richiedere il consenso in forma di domanda. Interroga prima lo sposo e poi la sposa rivolgendo, sostanzialmente, lo stesso quesito:

N., vuoi accogliere N. come tua/o sposa/o nel Signore,
promettendo di esserle fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarla e onorarla
tutti i giorni della tua vita?

Gli sposi rispondono: Sì.

Anche della benedizione delle fedi esistono varie versioni.

Terminata la benedizione nuziale si passa alla preghiera dei fedeli e, volendo, all'invocazione dei Santi. Quest'ultima prevede che gli ultimi Santi invocati siano i Patroni degli sposi.
Di qui in poi lo schema liturgico risulta essere per lo più il medesimo di una normale Messa: il Credo, l'offertorio (direttamente dall'altare o "portato" dagli sposi con l'aiuto di parenti), la preghiera Eucaristica, il rito della Comunione e della pace, la Comunione ai Fedeli. A quest'ultimo potrà seguire una preghiera degli sposi alla Madonna o di consacrazione della nuova famiglia alla Vergine Maria.
La celebrazione termina con la benedizione finale e la lettura degli articoli 143, 144 e 147 del codice civile, concernenti diritti e doveri dei coniugi.
E' molto bella l'idea di chiudere il libretto con l'inserimento di una lettura in tema e dei ringraziamenti da parte degli sposi verso i loro ospiti e l'officiante.
Un testo molto commovente che potrebbe essere inserito nelle ultime pagine è La lettera di Dio ad uno sposo:

La donna che hai al fianco, emozionata, con l'abito da sposa, è mia.
Io l'ho creata. Io le ho voluto bene da sempre; ancor prima di te e ancor più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te l'affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.

Quando l'hai incontrata l'hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l'amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità, la sua intelligenza e tutte le belle qualità che hai trovato in lei. Però non potrai limitarti a godere del suo fascino. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni e ai suoi desideri.

Ha bisogno di tante cose: di casa, di vestito, di serenità, di gioia, di rapporti umani, d'affetto e tenerezza, di piacere e di divertimento, di presenza umana e di dialogo, di relazioni sociali e familiari, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose...

Ma dovrai renderti conto che avrà bisogno soprattutto di Me, e di tutto quello che aiuta e favorisce quest'incontro con Me; la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia vita.

La ameremo insieme. Io la amo da sempre. Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno, da quando l'hai incontrata. Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.

Era il modo più bello per dirti: "Ecco te l'affido", perchè tu potessi godere della sua bellezza e delle sue qualità. Quando le hai detto: "Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita", è come se mi avessi risposto che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla. Anzi, ti renderò capace di amarla come Dio, regalandoti un supplemento d'amore, che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende capace di produrre le opere di Dio nella donna che ami. E' il mio dono di nozze: quello che si chiama la grazia del sacramento del matrimonio.

Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore e della mia tenerezza; continuerò ad amare la Mia creatura, che è diventata tua sposa, attraverso i tuoi gesti d'amore

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