venerdì 27 novembre 2009

Depressione post....nozze!


E' fatta! Il più bel giorno della vita è passato: le luci sono spente, le bollicine evaporate, gli abiti da cerimonia nell'armadio.
Se certe donne vivono questo momento come un sollievo, altre si sentono improvvisamente giù di morale, apatiche,costantemente dubbiose, afflitte da senso di vuoto...

Si tratta di depressione post-nuziale. Si verifica alcuni giorni dopo le nozze ma può avere luogo anche a distanza di alcuni mesi. In questi casi è difficile da diagnosticare e può trasformarsi in depressione vera e propria, pertanto sempre meglio rivolgersi ad uno specialista.
Secondo il Daily Mail una coppia su dieci soffrirebbe di questa forma di disagio.
Pechè succede? Le probabili spiegazioni sono tre:
- il contrasto tra sogno e realtà;
- la fine di un progetto lungo esauritosi in poche ore;
- la presa di coscienza del cambiamento di vita che si affronterà.
Se così stanno le cose, come fare per prevenirla?
Innanzitutto ripetersi che il giorno del matrimonio è solo un momento di festa, al quale seguirà il raggiungimento progressivo dell'equilibrio all'interno della coppia.
Poi organizzarsi, organizzarsi, organizzarsi: delegare e, il giorno dell'evento, passare del tempo col marito, evitando di lasciarsi assorbire eccessivamente dagli invitati in ogni momento. E' un giorno importante che va condiviso con l'altro protagonista. Molti sposi il giorno delle proprie nozze non sono riusciti neanche a parlarsi...!
Se possibile, prolungare la festa: il giorno dopo il matrimonio organizzare un momento conviviale con familiari e/o amici stretti per parlare delle emozioni, delle gaffes, dei "dietro le quinte" dell'evento appena concluso. In tal modo non resterà in bocca l'amaro del "non abbastanza". Dulcis in fundo la luna di miele! Concedetevela il prima possibile dopo le nozze e, anche se le possibilità economiche sono scarse, comunque partite: il viaggio è un progetto prezioso.
Auguri!

lunedì 23 novembre 2009

Matrimonio: tomba dell'amore?


Chi di noi, quando ha comunicato ai propri amici:"Mi sposo!" non si è sentito dire almeno una volta:"Ma chi te lo fa fare!".

Eh si! E' proprio così: in Occidente il matrimonio è comunemente inteso coma la fine del "divertimento", dell'amore, insomma, la tomba del rapporto.
In Oriente, invece, pare che la pensino in modo nettamente opposto. Stando ai sondaggi pubblicati dal Times of India il 72% degli uomini tra i 25 e i 55 anni si ritiene soddisfatto della propria vita sessuale insieme alla moglie che, sempre secondo il sondaggio, nel 92% dei casi risposerebbe volentieri. E poi, che dire ancora dello stereotipo del "maschio traditore"? Beh, pensate un po', il 73% dei maschi ha dichiarato di non aver mai tradito la propria moglie (e su questo, ovviamente, concediamo il beneficio del dubbio...!).
E come sarebbero messi gli Indiani alle prese con la finale di campionato e, contemporaneamente, con la moglie particolarmente propensa ad una serata di coccole? Ben l'82% ha spento la Tv quando ha ricevuto una proposta sessuale dalla moglie o lei ha cominciato a fare la gatta...
Finalmente possiamo rispondere agli amici che ci terrorizzano sulla fine dell'amore post-nozze presentando loro questi numeri! E speriamo non siano solo tante simpatiche bugie...

sabato 14 novembre 2009

In tempo di crisi ogni idea è buona...


Sfogliando un mensile specializzato del settore nozze mi sono ritrovata fra le mani il catalogo di un'azienda di abiti da sposa che propone per la prossima stagione una collezione molto particolare chiamata "Dual Dress".

Il nome è abbastanza indicativo:gli abiti che afferiscono a questa collezione sono 2 in 1; vale a dire abito da sposa e, contemporaneamente, da cerimonia. Basta "staccare" la parte inferiore della gonna e il gioco è fatto: da lungo a corto in un "pic" (come il famoso slogan...). In questo modo la sposa potrà, senza eccessivo ingombro e anche risparmiando,il che non guasta mai, cambiare mise durante il ricevimento e permettersi anche un po' di balli sfrenati senza timore di inciampare nel tulle o rovinare l'orlo del vestito.
Una doverosa precisazione: in questo blog non facciamo pubblicità (se non a noi stesse!). L'eventuale chiaro riferimento ad un'azienda è necessario, come in questo caso, quando il prodotto che propone ci piace e/o lo riteniamo particolarmente innovativo, funzionale, originale e simili.
Grazie!

giovedì 12 novembre 2009

Gli anniversari di nozze. Ma quanti sono?



Quando si parla di anniversari di nozze la mente corre subito ai confetti...Buonissimi!
Le origini del confetto non sono certe anche se la teoria più accreditata è quella secondo la quale fu un medico di origine araba Al-Razi l'inventore di tale dolce; l'utilizzo era a scopo terapeutico: infatti Al-Razi ricopriva le pillole più amare con uno strato di zucchero per renderle più accettabili anche ai bambini.

In passato i confetti venivano utilizzati in segno di buon auspicio a mo' di coriandoli. In questo caso, al centro del dolcetto non si trovava il nocciolo della mandorla bensì un seme di coriandolo. La parola confetti, infatti, indica attualmente in molte lingue proprio i coriandoli moderni realizzati in carta.
Oggi le case produttrici per soddisfare i gusti di una clientela sempre più vasta ed esigente arrivano ad offrirne oltre 100 varietà: dai gusti alla frutta (dalla pesca, alla mela verde passando per i fichi e il peperoncino) a quelli alla crema; dai cosiddetti fruttini agli anelli intrecciati (le fedi), dai cuoricini ai confetti per celiaci e chi più ne ha più ne metta.
A questa infinita varietà infinita corrispondono anche numerose relazioni fra anniversari di nozze e confetti da utilizzare. Dimostrazione ne è lo schema il alto.
A questo punto non resta che prepararsi ad acquistare un mezzo chiletto di praline buone e se siete fra quelli attenti alla linea sappiate che 1 confetto tradizionale alla mandorla contiene circa 22 calorie...

lunedì 9 novembre 2009

Riflessioni...


Tra i miei libri ho ritrovato un testo scritto dal psicologo e psicoterapeuta Giulio Cesare Giacobbe. Esso è "come cacio sui maccheroni" per il nostro blog: "Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita"

Vuole essere una vera e propria guida per la realizzazione di un'unione duratura e serena, senza, però, tediare il lettore. Le pagine sono divertenti e permettono molti spunti di riflessione. Si legge in modo scorrevole e spesso ci si ritrova a pensare "E' vero, succede anche a me...".
Per questo riporto nel blog degli stralci del capitolo "Il matrimonio felice".
Il matrimonio felice è un cocktail come il Caffè del Nonno e con lo stesso numero di ingredienti.
E come nel Caffè del Nonno non si può fare a meno di nessuno di essi.
Gli ingredienti di un matrimonio felice che dura tutta la vita sono i seguenti:
1 passione
2 dialogo
3 tenerezza
4 maturità
5 amore
Passione, dialogo e tenerezza sono i nostri tre universi esistenziali: universo fisico, mentale e affettivo, corpo, mente e cuore.
Ora, perchè un matrimonio sia felice, occorre comunicare in tutti e tre i nostri universi. Occorre, cioè, che vi sia passione fisica, dialogo intellettuale e legame affettivo. E' per questo che un matrimonio felice è difficile da realizzare. Perchè è difficile trovare una persona con la quale comunicare nei tre universi.
A questo si aggiunga il 4° ingrediente: la maturità, intesa come psicologica. Ma cos'è la maturità psicologica? E' l'essere capaci di essere genitori. Non solo perchè si presume che prima o dopo diventeremo genitori davvero, ma perchè dobbiamo essere capaci di essere genitori anche all'altro e non soltanto ai nostri figli. Essere capaci di esser genitori vuol dire essere in grado di capire, accettare, perdonare, confortare, aiutare. Cioè di amare. E quindi possiamo ottenere l'ultimo ingrediente del nostro cocktail. L'amore. L'amore è l'ingrediente più importante. E' l'ingrediente fondamentale. E' come il Caffè del Nonno. Amarsi l'un l'altro è l'essenza del matrimonio. Essere capaci di amare significa essere capaci di dare e non pretendere invece sempre di prendere. Solo se si entra nel matrimonio per dare e non per prendere, per amare e non per essere amati, si può fare un matrimonio felice che dura tutta la vita.

venerdì 6 novembre 2009

Matrimonio: un po' di numeri


Curiosando fra i dati Istat riguardanti il matrimonio (ultimo aggiornamento anno 2007), che, come avrete ben capito, è uno dei temi principe del Nostro blog, abbiamo preso coscienza, numeri alla mano, quanto può essere mutevole l'importanza data al Grande Giorno come momento culminante della vita di coppia.

Un po' di esempi:
Proporzionalmente all'ammontare medio della popolazione residente nella Regione:
- il maggior numero di matrimoni è celebrato in Campania (nell'anno 2007 hanno convolato a nozze ben 32.118 coppie, per una % pari al 5,5 delle coppie). Di contro, il minor numero di unioni nuziali si è avuto in Emilia Romagna (solo il 3,5 delle coppie).
- la Provincia Autonoma di Bolzano ha visto la maggiore % di unioni civili (59,6%). Scelta, questa, fatta meno che in tutta Italia dai lucani (12,5%).
- circa i rapporti economici che sottendono all'unione sponsale, la Sardegna è la regione dove più coppie scelgono la comunione dei beni. L'esatto contrario accade in Valle d'Aosta.
- A Bolzano è stata registrata anche la % maggiori di matrimoni misti (italiano e straniero). Cosa davvero ancora poco praticata in Puglia.
- Circa la scelta di contrarre seconde (o terze o quarte...) nozze, al primo posto abbiamo i maschietti liguri (16 %) e le femminucce valdostane (16,1%). Chi si ri-sposa di meno? Gli uomini e le donne della Basilicata (rispettivamente 3.5 % e 2.9%).
Infine una curiosità sull'età media nella quale ci si accinge, per la prima volta, a contrarre matrimonio: guardando all'intero territorio nazionale, lui dice sì, in media, a 32.8 anni; lei a 29,7. Queste medie si alzano per entrambe i futuri coniugi sia al Nord che al Centro, mentre si abbassano al Sud e nelle Isole (rispettivamente 31.8 e 28.7 e 32.2 e 28.9). Proprio riguardo all'età, ad alzare la media nazionale ci mettono impegno i Liguri che aspettano lo scadere del 34esimo anno di vita per salire all'altare.
Più fretta hanno i Campani: il loro primo sì, in media, a 31,3 anni.
E il gentil sesso? Sempre in Campania coloro che "scalpitano" per indossare il velo (28,3 anni). Le più "ritardatarie"? Le Bolzanine(31.5) seguite, a "pari merito" da Emiliane e Liguri (31).
Ninfea Eventi

lunedì 2 novembre 2009

Novità per gli animali...

Rispettare e amare gli animali e in particolare il proprio è non solo un atto di civiltà ma rende felice la persona stessa.
Per i nostri cari amici quattrozampe (o 2zampe o addirittura 8- per chi adora i ragni) il mercato offre una varietà notevole non solo di cibo (per cuccioli, per giovani, per adulti, per denti fragili, per "deboli di stomaco ecc) ma anche di ciotole colorate, giochini sonori in plastica e chi più ne ha più ne metta.

Ma se tutto questo non bastava date un'occhiatina ai negozi per animali più forniti (anche on line) ed ecco spuntare il collare da cerimonia, con tanto di charms color oro, l'impermeabile da passeggio pitonato, gli accessori e i prodotti per i capel...pardon il pelo. E, ovviamente, per i padroni, i trasportini finemente decorati, chic o kitch, coccolosi o supertrend...
A quanto pare questi vezzi non sono ascrivibili solo al gentil sesso: sembra che i maschietti gongolino più delle donne quando vanno a spasso per la città con Fido vestito di uno smoking o di un panty a pois!
E se il Vostro adorato quattrozampe s'innamora? Sono in vendita anche gli abiti da cerimonia! La prova è in fotografia...Che dite? organizziamo anche questo di evento?

Un'idea per il matrimonio....La confettata

Un'idea per il matrimonio....La confettata
Fantasia sì...ma quanta pazienza per la realizzazione!!

Addio al Celibato Hawaiano

Addio al Celibato Hawaiano
Le nostra estrosità nell'allestimento non ha confini

I nostri allestimenti

I nostri allestimenti
Il nostro lavoro consiste anche in trasformare un ambiente fatiscente in una sala per cerimonia

Per voi il matrimonio è la tomba dell'amore?

Decorazioni Floreali

Decorazioni Floreali