mercoledì 4 gennaio 2012
Per una nuova famiglia...
Mi è capitata sottomano questa bellissima preghiera e non ho potuto fare a meno di condividerla e trasmetterla come augurio a quanti hanno già una famiglia ma soprattutto a chi si appresta a crearla. E' una preghiera che può essere rivolta a qualsiasi Dio, prescinde, perciò, dal credo professato. E' davvero universale.
Che nessuna famiglia cominci per caso,
che nessuna famiglia finisca per mancanza d'amore,
che gli sposi siano l'uno per l'altra con il corpo e con la mente
e che nessuno al mondo separi una coppia che sogna.
Che nessuna famiglia si ripari sotto i ponti,
che nessuno s'intrometta nella vita dei due sposi e nel loro focolare,
che nessuno li obblighi a vivere senza orizzonti
e che vivano del passato nel presente in funzione del futuro.
Che la famiglia cominci e finisca seguendo la sua strada
e che l'uomo porti sulle spalle la grazia di essere padre;
che la sposa sia un cielo di tenerezza, di accoglienza e di calore
e che i figli conoscano la forza che nasce dall'amore.
Che il marito e la moglie abbiano la forza di amare senza misura
e che nessuno si addormenti senza aver chiesto perdono e senza averlo dato;
che i bambini apprendano il senso della vita
e che la famiglia celebri la condivisione dell'abbraccio e del pane.
Che il marito e la moglie non si tradiscano e non tradiscano i figli,
che la gelosia non uccida la certezza dell'amore tra i due sposi,
che nel firmamento la stella più luminosa sia la speranza di un cielo qui adesso.
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sabato 31 dicembre 2011
...l'anno che sta arrivando...
Ultimo giorno dell'anno: tempo di bilanci, resoconti, ricordi, di avrei potuto e non l'avrei mai voluto
.
Quest'anno per me e per le amiche di Ninfea è stato sicuramente particolare: ricco di novità non sempre positive. E' passato molto velocemente, sembra ieri che brindavamo al 2011 e oggi è di nuovo 31 dicembre.
La nostra intenzione è di ringraziare quanti quest'anno si sono affidati a noi per realizzare i loro momenti di festa e di augurare non solo a loro ma a tutti voi di poter vivere serenamente i prossimi 365 giorni che ci apprestiamo ad affrontare per poterci poi risentire il 31 dicembre 2012 (magari in barba ai Maya) e col sorriso augurarci ancora Buon Anno...
Con affetto...
mercoledì 28 dicembre 2011
...Riflessioni di una Sposa Non Convenzionale...
Nei giorni scorsi, navigando in rete, mi sono imbattuta nel blog della gentilissima e simpatica Valeria, Spose Non Convenzionali e mi ha colpito il post dal titolo Quello che non deve fare una wedding planner, con lieto fine. L'ho letto tutto di un fiato e mi sono ritrovata a contattare Valeria e ringraziarla per aver scritto la santa verità. Pertanto, col suo permesso (già accordato!) faccio un copia e incolla del testo e lo riporto in questo post...Buona giornata!
Questo è un blog dalla parte delle bride-to-be. E’ l’esperienza di una che ci è già passata. Avrete letto tanti post di blog di wedding planner in cui vi spiegano cosa fanno e perchè affidarsi a loro. Io vi racconto la mia storia. La storia di chi, dopo qualche peripezia, incontra delle professioniste e pensa di aver fatto la scelta giusta.
Quando abbiamo deciso di sposarci, Mister S. ed io, avevamo ben chiaro quello che volevamo fare e quello che non volevamo fare. Avevamo anche ben chiaro quanto potevamo permetterci di spendere. E uno dei nostri desideri era fare una bella festa. Al di là delle idee chiare, mettere insieme un budget ragionato, due lavori, una figlia, idee non convenzionali da confezionare ad hoc per noi, non incappare in fornitori tirasòle di cui è pieno l’universo legato ai matrimoni e trovare un catering che rispettasse alcune nostre fisime (tutto bio e a kilometri zero) non era impresa facile.
Avevamo bisogno di una wedding planner.
Possibilmente non un tipo come Enzo Miccio che sicuramente non avrebbe apprezzato la ia idea di matrimonio non convenzionale.
Mia madre mi passa un numero di telefono (amiche di amiche di sue amiche babbione…). Incontro questa persona, a pelle avevo già capito che non poteva fare al caso mio. Ma soprattutto avevo capito che lei non mi aveva capito. Che lei non riusciva ad immaginare quello che noi desideravamo. Non ci arrivava, era diversa da me, amen. Non so perchè sono andata avanti, sono incapace a liquidare le persone. Non ce la faccio nemmeno con quelli di fastweb che chiamano un giorno sì e l’altro pure per chiedermi se voglio cambiare compagnia telefonica, non riesco a liquidare le persone, non lo faccio soprattutto per rispetto del lavoro degli altri e delle altre. Ma quando ho capito che lei mi stava imponendo cose che non volevo fare come vincolarmi con il loro catering, ma soprattutto voleva fare la cresta su tutte le cose che io volevo fare!!! Signore mie, quando ho inteso questo, si è rotto il rapporto di fiducia e le ho liquidate a brutto muso.
Vi spiego meglio. E’ accaduto che ci hanno mostrato una location. Ci è piaciuta molto. E’ quella che poi abbiamo scelto, lo dico senza remore e vergogna. Non mi nascondo dietro a un dito. La location aveva un prezzo, facciamo che era 10. Loro mi hanno detto che costava 15 + iva. E che al massimo potevo risparmiare sull’iva, tanto loro già ci stavano guadagnando.
Ora, tu che dovresti fare questo lavoro seriamente, non è che fai la cresta, chiedendomi oltretutto di evadere le tasse che tu non vuoi pagare, ma hai dei contatti previi con i fornitori che fanno sì che tu Wedding planner sia agevolato perchè porti loro dei clienti sia direttamente che indirettamente. E quindi in teoria, mi fai pagare 9 o ugualmente 10 ma con un servizio di sicurezza sulla qualità e la fiducia e l’esperienze regresse con tale fornitore.
Inoltre mancavano di chiarezza. Io chiedevo, ma a voi cosa pago? Come vi pago? Vi pago il servizio? Non capivo. Non capivo perchè non mi davano risposte chiare e in quanto sedicenti professioniste non sapevano neanche loro come proporsi con chiarezza e professionalità.
Detto “addio!, bye bye! A mai più rivederci” alle sedicenti wedding planner su cui non voglio infierire ulteriormente. Queste erano un pò in stile Enzo Miccio (molto wannabe) e io mi ero rassegnata al fatto che le wedding planner fossero solo per matrimoni tradizionali, convenzionali, le solite cose trite e ritrite e che noi eravamo le pecore nere d’Italia. Avanguardisti costretti ad essere incompresi. Ci ritrovavamo al punto zero. Trovare una wedding planner e non prendere una fregatura.
Incontro poi le mie Wedding planner di fiducia. Eravamo ancora scottati dall’esperienza. Vengono a casa nostra, credo un nido familiare già racconti molto delle persone, prendiamo un aperitivo e raccontiamo con dovizia di particolari cosa vogliamo. Proponiamo loro solo la regia dell’evento. Non sarei stata mai in grado di preoccuparmi del listone di cose che avevo previsto quel giorno. Era impossibile.
Poi la conoscenza reciproca, la fiducia instauratasi, il feeling (yuhuuu!) hanno fatto sì che affidassimo loro tanti altri servizi, tra cui tante cose diy che io non avevo proprio tempo, voglia e diciamocelo… capacità.
E quindi?
A questo punto siccome lo so che vi piacciono tanto gli schemini, le top ten, le istruzioni per l’uso, i disegnini e roba simile, proviamo a tirar fuori (insieme, potete aggiungere la vostra anche nei commenti) delle regolette base.
Regole:
- Prima di affidarvi a una wp, prendeteci un bel caffè o meglio uno spritz, fateci una chiacchierata. Vi dovete piacere a vicenda. Può essere anche che siete così insopportabili che sarà lei a scaricarvi perchè non disposta a sentire le vostre telefonate sui problemi del tableau con la zia Pina che non vuole stare vicino a zia Concetta, come faccio? Mia suocera vuole le bomboniere di porcellana. Mio suocero non si sa vestire. Mio marito non mi asseconda…Capite? Anche voi dovrete avere un certo appeal nei confronti delle wedding planner. Vi dovete scegliere a vicenda perchè probabilmente voi a un certo punto sarete insopportabili. Loro invece devono essere sulla vostra stessa linea d’onda perchè vi devono aiutare a focalizzare meglio e a rendere reale quello che desiderate. E se non lo capiscono… c’è poco da fare.
- Sia se avete chiaro quello che volete sia non ce lo avete, la Wedding planner vi consiglierà i suoi fornitori. Potete dire no. Potete dire sì. Una wedding planner seria e competente vi darà la possibilità di risparmiare. Non il contrario.
- Sia chiaro per entrambe le parti quello che la wedding planner (o perchè no, il wp), vi offre come servizio. E quanto costa. E cosa si può fare all’interno di questo servizio. Fa bene a voi, che così siete tutelati, nessuno vi frega e non ci sono creste di sorta e fa bene al loro lavoro. Non credo siano previste telefonate fuori orario o appuntamenti imprevisti perchè non siete più sicure sulla seconda portata del menù. Loro stanno lavorando. Pretendete chiarezza e professionalità. Ma offrite voi stessi altrettanto.
- Ricordatevi che vi stanno offrendo un servizio e che questo va pagato. Il lavoro va pagato sempre (anzi, poi non vi lamentate che in italia vanno male le cose se voi stessi per prima non riconocete il lavoro degli altri!). Ad esempio, potete andare a vederle voi nei vostri finesettimana liberi le locations in tutti i dintorni di Roma. Questo vi costa tempo e denaro. Anche a loro. Il giusto prezzo si trova nella mediazione di quello che voi avreste speso e il lavoro e l’esperienza che queste professioniste vi offrono.
Questo è un blog dalla parte delle bride-to-be. E’ l’esperienza di una che ci è già passata. Avrete letto tanti post di blog di wedding planner in cui vi spiegano cosa fanno e perchè affidarsi a loro. Io vi racconto la mia storia. La storia di chi, dopo qualche peripezia, incontra delle professioniste e pensa di aver fatto la scelta giusta.
Quando abbiamo deciso di sposarci, Mister S. ed io, avevamo ben chiaro quello che volevamo fare e quello che non volevamo fare. Avevamo anche ben chiaro quanto potevamo permetterci di spendere. E uno dei nostri desideri era fare una bella festa. Al di là delle idee chiare, mettere insieme un budget ragionato, due lavori, una figlia, idee non convenzionali da confezionare ad hoc per noi, non incappare in fornitori tirasòle di cui è pieno l’universo legato ai matrimoni e trovare un catering che rispettasse alcune nostre fisime (tutto bio e a kilometri zero) non era impresa facile.
Avevamo bisogno di una wedding planner.
Possibilmente non un tipo come Enzo Miccio che sicuramente non avrebbe apprezzato la ia idea di matrimonio non convenzionale.
Mia madre mi passa un numero di telefono (amiche di amiche di sue amiche babbione…). Incontro questa persona, a pelle avevo già capito che non poteva fare al caso mio. Ma soprattutto avevo capito che lei non mi aveva capito. Che lei non riusciva ad immaginare quello che noi desideravamo. Non ci arrivava, era diversa da me, amen. Non so perchè sono andata avanti, sono incapace a liquidare le persone. Non ce la faccio nemmeno con quelli di fastweb che chiamano un giorno sì e l’altro pure per chiedermi se voglio cambiare compagnia telefonica, non riesco a liquidare le persone, non lo faccio soprattutto per rispetto del lavoro degli altri e delle altre. Ma quando ho capito che lei mi stava imponendo cose che non volevo fare come vincolarmi con il loro catering, ma soprattutto voleva fare la cresta su tutte le cose che io volevo fare!!! Signore mie, quando ho inteso questo, si è rotto il rapporto di fiducia e le ho liquidate a brutto muso.
Vi spiego meglio. E’ accaduto che ci hanno mostrato una location. Ci è piaciuta molto. E’ quella che poi abbiamo scelto, lo dico senza remore e vergogna. Non mi nascondo dietro a un dito. La location aveva un prezzo, facciamo che era 10. Loro mi hanno detto che costava 15 + iva. E che al massimo potevo risparmiare sull’iva, tanto loro già ci stavano guadagnando.
Ora, tu che dovresti fare questo lavoro seriamente, non è che fai la cresta, chiedendomi oltretutto di evadere le tasse che tu non vuoi pagare, ma hai dei contatti previi con i fornitori che fanno sì che tu Wedding planner sia agevolato perchè porti loro dei clienti sia direttamente che indirettamente. E quindi in teoria, mi fai pagare 9 o ugualmente 10 ma con un servizio di sicurezza sulla qualità e la fiducia e l’esperienze regresse con tale fornitore.
Inoltre mancavano di chiarezza. Io chiedevo, ma a voi cosa pago? Come vi pago? Vi pago il servizio? Non capivo. Non capivo perchè non mi davano risposte chiare e in quanto sedicenti professioniste non sapevano neanche loro come proporsi con chiarezza e professionalità.
Detto “addio!, bye bye! A mai più rivederci” alle sedicenti wedding planner su cui non voglio infierire ulteriormente. Queste erano un pò in stile Enzo Miccio (molto wannabe) e io mi ero rassegnata al fatto che le wedding planner fossero solo per matrimoni tradizionali, convenzionali, le solite cose trite e ritrite e che noi eravamo le pecore nere d’Italia. Avanguardisti costretti ad essere incompresi. Ci ritrovavamo al punto zero. Trovare una wedding planner e non prendere una fregatura.
Incontro poi le mie Wedding planner di fiducia. Eravamo ancora scottati dall’esperienza. Vengono a casa nostra, credo un nido familiare già racconti molto delle persone, prendiamo un aperitivo e raccontiamo con dovizia di particolari cosa vogliamo. Proponiamo loro solo la regia dell’evento. Non sarei stata mai in grado di preoccuparmi del listone di cose che avevo previsto quel giorno. Era impossibile.
Poi la conoscenza reciproca, la fiducia instauratasi, il feeling (yuhuuu!) hanno fatto sì che affidassimo loro tanti altri servizi, tra cui tante cose diy che io non avevo proprio tempo, voglia e diciamocelo… capacità.
E quindi?
A questo punto siccome lo so che vi piacciono tanto gli schemini, le top ten, le istruzioni per l’uso, i disegnini e roba simile, proviamo a tirar fuori (insieme, potete aggiungere la vostra anche nei commenti) delle regolette base.
Regole:
- Prima di affidarvi a una wp, prendeteci un bel caffè o meglio uno spritz, fateci una chiacchierata. Vi dovete piacere a vicenda. Può essere anche che siete così insopportabili che sarà lei a scaricarvi perchè non disposta a sentire le vostre telefonate sui problemi del tableau con la zia Pina che non vuole stare vicino a zia Concetta, come faccio? Mia suocera vuole le bomboniere di porcellana. Mio suocero non si sa vestire. Mio marito non mi asseconda…Capite? Anche voi dovrete avere un certo appeal nei confronti delle wedding planner. Vi dovete scegliere a vicenda perchè probabilmente voi a un certo punto sarete insopportabili. Loro invece devono essere sulla vostra stessa linea d’onda perchè vi devono aiutare a focalizzare meglio e a rendere reale quello che desiderate. E se non lo capiscono… c’è poco da fare.
- Sia se avete chiaro quello che volete sia non ce lo avete, la Wedding planner vi consiglierà i suoi fornitori. Potete dire no. Potete dire sì. Una wedding planner seria e competente vi darà la possibilità di risparmiare. Non il contrario.
- Sia chiaro per entrambe le parti quello che la wedding planner (o perchè no, il wp), vi offre come servizio. E quanto costa. E cosa si può fare all’interno di questo servizio. Fa bene a voi, che così siete tutelati, nessuno vi frega e non ci sono creste di sorta e fa bene al loro lavoro. Non credo siano previste telefonate fuori orario o appuntamenti imprevisti perchè non siete più sicure sulla seconda portata del menù. Loro stanno lavorando. Pretendete chiarezza e professionalità. Ma offrite voi stessi altrettanto.
- Ricordatevi che vi stanno offrendo un servizio e che questo va pagato. Il lavoro va pagato sempre (anzi, poi non vi lamentate che in italia vanno male le cose se voi stessi per prima non riconocete il lavoro degli altri!). Ad esempio, potete andare a vederle voi nei vostri finesettimana liberi le locations in tutti i dintorni di Roma. Questo vi costa tempo e denaro. Anche a loro. Il giusto prezzo si trova nella mediazione di quello che voi avreste speso e il lavoro e l’esperienza che queste professioniste vi offrono.
martedì 27 dicembre 2011
Parola d'ordine: creatività!





Chi si diletta col fai da te non può non tener conto di un modo davvero simpatico per conservare i propri ricordi (foto, biglietti del cinema, depliant e simili): lo Scrapbooking o, semplicemente, Scrap.
Per dare una definizione di Scrapbooking cito http://www.freewebs.com/fingersinthepie/scrapbooking.htm : Uno scrapbook è "semplicemente" un album di fotografie decorato ma è diverso da un album qualsiasi perché custodisce molto di più che le sole fotografie. Uno scrapbook include il journaling ( cioè il raccontare la storia che sta dietro ad ogni fotografia ) come anche la memorabilia ( biglietti, certificati, lettere ecc. )
Lo scrapbooking però va ancora oltre la banale classificazione degli eventi: è un'esplosione di immaginazione, colore, creatività ma soprattutto di emozioni, pensieri e sentimenti e mira a conservare tutto un mondo nel modo più sicuro per i propri ricordi.
Sicuramente tra i ricordi da salvaguardare non possiamo non includere quanto si riferisce alle nozze. Una bella idea sarebbe quella di creare un vero e proprio album pre-durante e post evento, vale a dire un bel Librone contenente le foto dei preparativi e delle nozze ma che sia anche guest-book per raccogliere dediche e firme dei vostri invitati.
In questo post ho raccolto qualche immagine pescata dal web che può esservi da spunto e se l'idea vi piace ma con colla e forbici non siete degli assi, fatemi uno squillo, magari posso aiutarvi! Buona serata!
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sabato 24 dicembre 2011
...Semplicemente Buon Natale...

In questo periodo, con la situazione mondiale e le pressioni che costantemente riceviamo e il vivere sulla nostra pelle o la pelle di chi ci è vicino situazioni d'angoscia legate soprattutto al lavoro, il miglior augurio è quello di serenità per il futuro, una serenità che sia, però, collettiva, una maggiore fiducia nel domani, la possibilità per i giovani di lavorare e crearsi una famiglia nella propria terra, senza dover abbandonare necessariamente i propri affetti e le proprie radici. Auguriamo anche di ritornare all'importanza del rispetto reciproco, dei valori quali l'amicizia e l'onestà. Una sorta di sogno che, si speri, seppur in minima parte, possa pian piano tramutarsi in realtà...Buon Natale...
mercoledì 14 dicembre 2011
Una lunga assenza...

Eh sì, spesso latito, ma questo è un periodo un po' particolare e spero di poter presto essere più costante nella redazione del blog... Oggi però ne approfitto del passaggio veloce per invitarvi a dare un'occhiata al Corso di decorazione con la pasta di zucchero per hobbisti/e e appassionati/e che Ninfea Eventi sta promuovendo. La presentazione del corso avverrà a Pietrastornina (Avellino) domenica 18 dicembre alle ore 16.00 presso le sale del Municipio. A questo proposito, ringraziamo il Sindaco di Pietrastornina dott. Turtoro e Tiziana e Renato, suoi giovani (e davvero in gamba) assessori che sono stati squisiti nel mettersi a nostra disposizione e nell'appoggiare l'idea. Ringraziamo anche la docente (e dolcissima) Maria Pietrantonio che si sta prodigando per la buona riuscita del corso.
Per un fatto "geografico" non sarà semplice per tutte raggiungere la location perciò invitiamo chi può, perchè più vicino, libero, appassionato, di farsi un giro! L'entrata all'Open Day è gratuita e alla fine mangeremo assieme una buona fetta di panettone scambiandoci gli auguri di Natale...Vi aspettiamo!
lunedì 14 novembre 2011
Quando la Tv non ci rende giustizia...
Un dato è certo: soprattutto grazie al mezzo televisivo, in Italia si è diffusa la concezione del Wedding Planner.
Ma così come la Tv ha aiutato la nostra categoria professionale, allo stesso modo, spesso, finisce per creare false credenze.
Un esempio? In una puntata della celebre serie Rai “Don Matteo 8” (3 novembre 2011) si parla del matrimonio di uno dei protagonisti. Per organizzarlo viene interpellato un Wedding Planner il quale pare essere lì solo per depredare i clienti di 5000 euro senza fornire praticamente alcun servizio. Il suo unico intervento concerne la wedding cake e si risolve nel “consigliare” al povero papà della sposa la torta più costosa del catalogo...Senza parlare, poi, dello studio del personaggio della madre dello sposo che a tutti i costi "impone" il wedding planner al resto degli interessati mostrandosi, verso questi, spocchiosa e snob e creando così l'eguaglianza: atteggiamento altezzoso=necessità dell'ausilio dell'organizzatore di nozze...
Questa rappresentazione ci ha particolarmente infastidite. Ovviamente parliamo per noi, per la nostra esperienza, senza avere la pretesa di trasformarci in portavoce di altri.
Sicuramente la figura dell'organizzatore di matrimoni non ha un solo volto in Italia.
La professione del Wedding Planner nasce negli Usa. Egli si occupa principalmente della consulenza di nozze “in toto”: dalla burocrazia alla luna di miele. Ciò è possibile perchè l'organizzatore di nozze nella cultura statunitense è ritenuto quasi indispensabile, al pari del ristoratore.
In Italia, invece, ogni WP ha improntato la propria attività secondo criteri che ha ritenuto meglio spendibili nel proprio territorio di riferimento: c'è chi, in prima persona, si occupa della sola consulenza e della regia dell'evento coordinando i vari fornitori interessati e chi, oltre a questo, cura direttamente una parte o tutti gli allestimenti e la realizzazione dei complementi (partecipazioni, coni riso, confettata ecc).
Anche i costi variano moltissimo da agenzia ad agenzia. Questo perchè non esiste un listino generale a cui facciamo riferimento.
Noi di Ninfea Eventi non ricarichiamo i prezzi praticati dai fornitori che suggeriamo poiché accordi commerciali stipulati con questi ci permettono di offrire gli stessi servizi senza alcuna variazione "al rialzo" (è possibile, anzi, avere uno sconto!).
L'impegno economico relativo alla consulenza di Ninfea Eventi, invece, è funzionale e proporzionato al servizio richiesto.Sopralluoghi e preventivi sono assolutamente gratuiti e non impegnativi.
Il Wp nasce come una professione nel mercato del lusso ma abbiamo scelto di fare in modo che il servizio diventi alla portata di tutti, attestandoci sul rispetto del budget del cliente, offrendogli la migliore qualità possibile rispetto alle proprie capacità di pagamento. E' inutile sottolineare che a grandi possibilità economiche corrispondono altrettanto enormi possibilità di sbizzarrirci negli abbellimenti, nei noleggi, negli spettacoli poichè tanto vale in ogni settore merceologico.
E' bene, quindi, non farsi influenzare da un messaggio televisivo che tende a far passare la figura del Wedding Planner come un “accessorio per ricchi”, perchè è possibile costruire situazioni davvero belle anche con investimenti minori e affidandosi a chi, come noi, si sforza di realizzare qualcosa di originale sempre e per ognuno dei propri clienti senza discriminare a monte sulla base del portafogli.
Ma così come la Tv ha aiutato la nostra categoria professionale, allo stesso modo, spesso, finisce per creare false credenze.
Un esempio? In una puntata della celebre serie Rai “Don Matteo 8” (3 novembre 2011) si parla del matrimonio di uno dei protagonisti. Per organizzarlo viene interpellato un Wedding Planner il quale pare essere lì solo per depredare i clienti di 5000 euro senza fornire praticamente alcun servizio. Il suo unico intervento concerne la wedding cake e si risolve nel “consigliare” al povero papà della sposa la torta più costosa del catalogo...Senza parlare, poi, dello studio del personaggio della madre dello sposo che a tutti i costi "impone" il wedding planner al resto degli interessati mostrandosi, verso questi, spocchiosa e snob e creando così l'eguaglianza: atteggiamento altezzoso=necessità dell'ausilio dell'organizzatore di nozze...
Questa rappresentazione ci ha particolarmente infastidite. Ovviamente parliamo per noi, per la nostra esperienza, senza avere la pretesa di trasformarci in portavoce di altri.
Sicuramente la figura dell'organizzatore di matrimoni non ha un solo volto in Italia.
La professione del Wedding Planner nasce negli Usa. Egli si occupa principalmente della consulenza di nozze “in toto”: dalla burocrazia alla luna di miele. Ciò è possibile perchè l'organizzatore di nozze nella cultura statunitense è ritenuto quasi indispensabile, al pari del ristoratore.
In Italia, invece, ogni WP ha improntato la propria attività secondo criteri che ha ritenuto meglio spendibili nel proprio territorio di riferimento: c'è chi, in prima persona, si occupa della sola consulenza e della regia dell'evento coordinando i vari fornitori interessati e chi, oltre a questo, cura direttamente una parte o tutti gli allestimenti e la realizzazione dei complementi (partecipazioni, coni riso, confettata ecc).
Anche i costi variano moltissimo da agenzia ad agenzia. Questo perchè non esiste un listino generale a cui facciamo riferimento.
Noi di Ninfea Eventi non ricarichiamo i prezzi praticati dai fornitori che suggeriamo poiché accordi commerciali stipulati con questi ci permettono di offrire gli stessi servizi senza alcuna variazione "al rialzo" (è possibile, anzi, avere uno sconto!).
L'impegno economico relativo alla consulenza di Ninfea Eventi, invece, è funzionale e proporzionato al servizio richiesto.Sopralluoghi e preventivi sono assolutamente gratuiti e non impegnativi.
Il Wp nasce come una professione nel mercato del lusso ma abbiamo scelto di fare in modo che il servizio diventi alla portata di tutti, attestandoci sul rispetto del budget del cliente, offrendogli la migliore qualità possibile rispetto alle proprie capacità di pagamento. E' inutile sottolineare che a grandi possibilità economiche corrispondono altrettanto enormi possibilità di sbizzarrirci negli abbellimenti, nei noleggi, negli spettacoli poichè tanto vale in ogni settore merceologico.
E' bene, quindi, non farsi influenzare da un messaggio televisivo che tende a far passare la figura del Wedding Planner come un “accessorio per ricchi”, perchè è possibile costruire situazioni davvero belle anche con investimenti minori e affidandosi a chi, come noi, si sforza di realizzare qualcosa di originale sempre e per ognuno dei propri clienti senza discriminare a monte sulla base del portafogli.
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